CopertinaOn May 16th,  the European Commission presented the 2019 EU Blue Economy report. An insightful report that underlines, besides that of coastal tourism, the importance of the European maritime industry. The numbers of the blue economy go without saying: the report quotes a turnover of EUR 658 billion, over 4 million people directly employed and EUR 180 billion of gross value added in 2017. What comes out of the report is an industry that is as huge, diverse and old as Europe itself. The strength of the industry is not only the decades of experience and proven craftmanship, it is also the presence of each and every link in the value chain. From shipbuilding and maritime suppliers to shipowners and ports and from research institutes to fishery: they are all crucial to a successful and futureproof industry. As the report shows there are far many jobs directly or indirectly linked to each of the blue sectors. Those sectors are also the foundation of new developments. Without the vast engineering power, offshore wind wouldn’t be so successful.

 

Without the cooperation between - amongst others - shipowners, shipbuilders and research institutes, we couldn’t build the clean vessels of the future.

 

The European Network of Maritime Clusters ENMC appreciates the EU Blue Economy report issued by DG Mare. It helps in understanding the industry and future developments by having the facts and figures. Our common challenge for the future must be however to go beyond, on one side by showing not only what the Blue Economy has been in the recent past but how it is supposed to evolve in the future, on the other by defining a common ‘blue economy’ language: what do we see as the maritime industry , how do new markets develop and what impact will they have on the blue economy and Europe’s economy as a whole? Having the data – quantitative and qualitative - and explanatory cases on our digital desks to steer current and new policies, is vital to strengthen the European blue industry.

 

The report and relevant data can be found at https://blueindicators.ec.europa.eu/public/

 

Foto1Il 17 maggio si è tenuta a Roma la Tavola Rotonda “Italy and the Indian Ocean Rim Association (IORA). Blue Economy as an opportunity to develop stronger cooperation in the Mediterranean and the Indian Ocean”, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con la presidenza sudafricana di IORA e con il supporto della Federazione del Mare in rappresentanza del cluster marittimo italiano.

Scopo dell'evento, inserito nel programma di EXCO 2019, prima fiera internazionale dedicata alla cooperazione, era quello di favorire i contatti tra l’Italia e gli Stati IORA sulle principali tematiche della Blue Economy quali: pesca e acquacoltura, energie oceaniche rinnovabili, porti e spedizioni marittime, ricerca e sviluppo in biologia marina, turismo e sviluppo delle comunità costiere.

Oltre ai rappresentanti del MAECI e agli ambasciatori dei paesi aderenti a IORA, in rappresentanza del cluster marittimo italiano erano presenti Carlo Lombardi, segretario generale della Federazione del Mare con la vicesegretaria Laurance Martin, caposervizio Relazioni Internazionali di Confitarma, e Luigi Giannini, presidente di Federpesca. (Il comunicato stampa di Federpesca sul sito www.federpesca.it)

Carlo Lombardi, dopo aver ricordato le dimensioni e il ruolo del cluster marittimo in Italia, possibile esempio anche per lo sviluppo dei paesi IORA, ha messo in evidenza che le barriere commerciali stanno diventando sempre più diffuse e rappresentano una preoccupante tendenza. Ha in proposito ribadito l’impegno del cluster marittimo italiano per la salvaguardia e promozione di politiche e principi di libero scambio in tutto il mondo, riconoscendo l’importante ruolo svolto dall’organizzazione del commercio mondiale (WTO).

Inoltre, il segretario generale della FdM ha posto l’accento sulla questione della demolizione e del riciclaggio delle navi, tema molto sentito a livello europeo. “Dovremmo riconoscere il forte progresso dei cantieri di paesi dell'Oceano Indiano, i quali stanno ponendosi in linea con la Convenzione di Honk Kong e pertanto auspicano di essere inclusi nell'elenco UE degli impianti autorizzati per le navi battenti bandiera di uno Stato membro. – ha affermato - L'UE deve agire come un vero promotore di ulteriore sviluppo in tale campo, dando a queste strutture la possibilità di entrare nell'elenco UE.

Carlo Lombardi Laurence Martin foto 2Infine, Carlo Lombardi ha ribadito ancora una volta che IMO, organizzazione marittima internazionale facente capo alle Nazioni Unite, deve restare l’unica sede deputata ad emanare norme per il settore marittimo. “Solo le normative provenienti da questo organismo internazionale trovano un'applicazione uniforme in tutto il mondo. E questo garantisce una concorrenza leale su tutti i mercati marittimi, un prerequisito per qualsiasi sviluppo della Blue Economy. Un esempio significativo sono gli ambiziosi traguardi adottati per la limitazione delle emissioni delle navi ai fini del contrasto al cambiamento del clima”. Concludendo, Carlo Lombardi ha condiviso la proposta del presidente di Federpesca di rendere annuale l’incontro tra Italia e IORA a Roma, rendendosi disponibile ad ospitarlo.

 

Roma, 17 maggio 2019

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IORA - Indian Ocean Rim Association, è un'organizzazione intergovernativa costituita nel 1997, a cui oggi aderiscono 22 stati membri e 9 dialogue partner. (https://www.iora.int/en/about/about-iora). Data la crescente importanza dell’Oceano Indiano nel commercio marittimo mondiale - ove si concentra un terzo del traffico marittimo mondiale, due terzi dei traffici di carichi secchi alla rinfusa e un terzo di quelli petroliferi nonché circa la metà dei traffici mondiali con navi portacontenitori – le priorità che IORA ha identificato sono strettamente legate alla blue economy: pesca e acquacoltura; energia oceanica rinnovabile; porti marittimi e shipping; idrocarburi offshore e minerali per fondali marini; biotecnologie marine, ricerca e sviluppo, turismo. Il Segretariato di IORA è ospitato dal governo della Repubblica di Mauritius.

Paesi Iora

 

Il 17 maggio 2019 si terrà a presso la Fiera di Roma, la Tavola Rotonda “Italy and the Indian Ocean Rim Association (IORA). Blue Economy as an opportunity to develop stronger cooperation in the Mediterranean and the Indian Ocean”, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con la presidenza sudafricana di IORA e con il supporto della Federazione del Mare, in rappresentanza del cluster marittimo italiano.

L'evento  si inserisce nel programma di EXCO 2019, prima fiera internazionale dedicata alla cooperazione, ed è finalizzato a favorire i contatti tra l’Italia e gli Stati IORA e, naturalmente il cluster marittimo italiano, sulle principali tematiche della Blue Economy quali: pesca e acquacoltura, energie oceaniche rinnovabili, porti e spedizioni marittime, ricerca e sviluppo in biologia marina, turismo e sviluppo delle comunità costiere.

 

DEF_Program_Italy-IORA_EXCO_17.pdf

file 82Il 14 maggio a Palermo si è tenuto il primo WestMED Hackathons, evento organizzato dalla Commissione europea e dalla Co-Presidenza franco-marocchina dell’Iniziativa per lo sviluppo sostenibile della blue economy nel Mediterraneo occidentale, nell’ambito del Dialogo 5+5 (Francia, Italia, Malta, Portogallo, Spagna + Algeria, Libia, Marocco, Mauritania, Tunisia).

L’iniziativa di Assistenza Tecnica della Commissione Europea (DG MARE) WestMed si propone l’adozione di una comune politica di bacino tra i paesi del Dialogo 5+5, coerenti con le priorità espresse nel relativo Framework for Action. Si opera pertanto per favorire la formazione di partenariati tra stakeholders dei paesi coinvolti, affinché si presentano progetti sui bandi dei principali programmi di finanziamento dell’UE.

La Federazione del Mare ha partecipato direttamente con il vicesegretario generale Laurence Martin, nonché con i rappresentanti delle organizzazioni aderenti Confitarma (Lorenzo Matacena) e Federpesca (Stefania Valentini).

Le idee progettuali emerse nel corso dell’evento su pesca illegale, acquacultura, rifiuti marini e plastica, trasporto sostenibile, cluster marittimi e turismo costiero, verranno trasmesse al "Vertice delle due rive tra capi di stato e di governo” che si terrà il 24 giugno 2019 a Marsiglia.

In precedenza la Federazione del Mare aveva dato il suo contributo ai tavoli preparatori dell’evento che si sono svolti presso il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale il 3 maggio, sottolineando in particolare l’opportunità di sostegno europeo a progetti legati a: centralità del Mediterraneo e dei collegamenti marittimi commerciali tra questo ed il Nord America; strategicità del network tra porti del Mediterraneo; network tra i porti WestMed per il bunkering GNL; integrazione tra cluster mediterranei della logistica in generale e della “logistica del freddo” in particolare; strutture e servizi per la pesca nei porti ed integrazione con progetti relativi a labelling e certificazione del pescato; coinvolgimento diretto delle imprese e degli operatori della formazione secondaria superiore e della formazione professionale; raccolta di marine litter da parte dei pescherecci d’altura ed altre imbarcazioni di pesca; recupero e lavorazione degli scarti della pesca per ottenere prodotti e semilavorati destinati al settore della nutraceutica, farmaceutica.

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The ENMC annual General meeting 2019 will take place in Rome on 18 and 19 November