A questo link l’articolo de La Stampa con le dichiarazioni rilasciate da Paolo d’Amico al Meeting di Milano Shipping Forwarding &Logistics meet industry: La Stampa

Il Presidente della Federazione del Mare, Paolo d’Amico ha rilasciato a LLoyd List una dichiarazione sulla Riforma Portuale Italiana: “First of all,  it’s important to acknowledge fully that we now have at last, Reform.After more than a decade of failed attempts,  this Reform clearly demonstrates the Government’s sustained interest in this matter. This is Reform aimed at simplifying Governance, assisting with coordination, with infrastructural adequacy: it is Reform intended to greatly benefit all of Italy’s maritime activity.Three points are now significant: to choose the right people with managerial capacity to lead the new Authorities; to allow at last the free market to determine the ports of call in Italy; and finally – to listen and be fully responsive to the voice of Maritime Italy.”

Link all’articolo: Lloyd Lyst

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In occasione della sessione conclusiva della Naples Shipping Week, Paolo d’Amico, Presidente della Federazione del Mare ha dichiarato:  “Il cluster marittimo italiano si conferma uno dei settori più dinamici dell’economiaitaliana contribuendo al PIL nazionale per 32,6 miliardi di euro (2,03%). Tuttavia, se si considera questo dato al netto della spesa pubblica, il peso dell’economia del mare sale al 3,5% del PIL. Il settore garantisce  occupazione a circa il 2% della forza lavoro del Paese (471mila persone fra addetti diretti ed indotto), dato questo rimasto stabile prima e dopo la crisi. Un settore competitivo, quindi, grazie soprattutto al processo di riforma della navigazione internazionale che ha reso competitiva la flotta mercantile italiana, ha portato ad ingenti investimenti (35mld di euro nella costruzione di nuove unità navali ndr.) e ha richiamato in Italia importanti attori internazionali con ricadute di grande rilievo per tutto il settore marittimo, come ad esempio nel settore cantieristico, delle crociere e dei mega yacht nei quali l’Italia detiene oggi una leadership mondiale indiscussa. Per questa ragione, il cluster marittimo, chiede in modo compatto alla Pubblica Amministrazione una rinnovata attenzione e una catena di comando ben funzionante che si faccia carico dei problemi e restituisca al settore una guida politica unica, adeguata agli standard internazionali del mondo marittimo e non frammentata come purtroppo è oggi”.       

 

FEEDING THE PLANET: IL CONTRIBUTO DELL’ECONOMIA MARITTIMA

 

Presentato oggi in Camera di Commercio a Milano lo studio di Federazione del Mare

5.800 miliardi le tonnellate-chilometro prodotte dal trasporto marittimo di merci alimentari

160 milioni le tonnellate prodotte dalla pesca

 

Milano, 22 giugno 2015  – Si è tenuta oggi a Milano, presso la Camera di Commercio, la presentazione del rapporto Feeding the Planet: the Maritime Economy Contribution’, realizzato dalla Federazione del sistema marittimo italiano assieme a D’Appolonia(Gruppo Rina) per la parte internazionale e al Censis per quella italiana.

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