Il Gen. Claudio Graziano, Vice presidente dell’European Network of Maritime Clusters (ENMC) e Vice Presidente della Federazione del Mare, ha partecipato alla riunione annuale dell’ENMC tenutasi a Rotterdam il 18 novembre, insieme a Laurence Martin, Segretario Generale della Federazione del Mare.

In agenda, la revisione degli statuti che porterà entro fine anno alla creazione di un’Associazione europea dei clusters marittimi.

ENMC è attualmente presieduto da Francis Maire (Lussemburgo), affiancato da tre Vice-Presidenti: Claudio Graziano (Italia), Frédéric Moncany de Saint Aignan (Francia) e Alejandro Aznar (Spagna).

Durante la riunione sono stati discussi vari temi, quali, l’evoluzione dei cluster come attori chiave dell’economia blu, la governance negli Stati membri con particolare accenno ai sistemi francese e italiano, e l’impatto della decarbonizzazione e della circolarizzazione dell’economia Blu sulle piccole e medie imprese.

Il giorno prima, 17 novembre una delegazione di ENMC ha incontrato Ricardo Renedo Williams, della Direzione Energy policy della Commissione Europea, con il quale si è discusso delle possibili azioni congiunte per rafforzare la posizione dell’UE nel settore delle energie rinnovabili offshore, per premiare le navi ecologiche che contribuiscono allo sviluppo e al mantenimento delle energie rinnovabili offshore e per migliorare l’innovazione e sostenere la formazione.

Successivamente la delegazione ha incontrato esponenti della DG Mare per discutere del ruolo dei cluster marittimi, degli sviluppi dell’economia blu e dello spazio marittimo.

**********************

Claudio Graziano, vice president of the European Network of Maritime Clusters (ENMC) and vice president of the Federazione del Mare, attended the ENMC Annual Meeting held in Rotterdam on November 18, together with Laurence Martin, secretary general of the Maritime Federation.
On the agenda, the revision of the statutes that will lead to the creation of a European Association of Maritime Clusters by the end of the year. ENMC is currently chaired by Francis Maire (Luxembourg), flanked by three Vice-Presidents: Claudio Graziano (Italy), Frédéric Moncany de Saint Aignan (France) and Alejandro Aznar (Spain). Various topics were discussed during the meeting, such as, the evolution of clusters as key players in the Blue economy, governance in member states with special mention of the French and Italian systems, and the impact of decarbonization and circularity of the Blue economy on small and medium-sized enterprises.
The day before, November 17, a delegation from ENMC met Ricardo Renedo Williams from the European Commission’s Energy policy directorate, with whom they discussed possible joint actions to strengthen the EU’s position in offshore renewable energy, to reward green ships that contribute to the development and maintenance of offshore renewable energy, and to improve innovation and support training.
Afterwards, the delegation met representatives from DG Mare to discuss the role of maritime clusters, developments in the blue economy and maritime space.

Il 15 novembre 2022 la Commissione Europea ha adottato la comunicazione  “Towards a strong and sustainable EU algae sector“,  un’iniziativa pionieristica per sbloccare il potenziale delle alghe nell’Unione europea. La comunicazione propone 23 azioni per creare opportunità per l’industria di aiutarla a diventare un settore solido, sostenibile e rigenerativo in grado di soddisfare la crescente domanda dell’UE.

Si riporta il comunicato stampa della Commissione Europea

Commission_proposes_action_to_fully_harness_the_potential_of_algae_in_Europe_for_healthier_diets__lower_CO2_emissions__and_addressing_water_pollution

Roma, 7 novembre 2022 – Il Gen. Claudio Graziano, Presidente di Fincantieri e di Assonave, ha partecipato alla riunione del Consiglio della Federazione del Mare, svoltasi il 7 novembre a Roma in presenza e on line.

  Il Presidente Mattioli, nel dare il benvenuto al Gen. Graziano, ha ricordato che subentra all’Amb. Vincenzo Petrone nel ruolo di Vice Presidente della Federazione del Mare e di Vice Presidente dell’European Network of Maritime Clusters (ENMC) e che parteciperà alla riunione dell’ENMC a Bruxelles il 17 e 18 novembre, in rappresentanza del cluster marittimo italiano.

Il Gen. Graziano, dopo aver ringraziato l’Amb Petrone per il lavoro svolto in questi anni ha affermato: “È con estremo entusiasmo che mi unisco al gruppo della Federazione del Mare, con la convinzione che la sinergia tra le realtà di cui siamo portavoce sia un’ulteriore spinta per lo sviluppo di tutto il Sistema Paese.
Il cluster marittimo nazionale della Federazione del Mare permette, infatti, di confrontarci sulle sfide tecnologiche e competitive, quali la transizione energetica e digitale, di adottare una posizione condivisa e di parlare, così, con una sola voce di fronte agli organismi nazionali ed internazionali competenti.”

 

Nel corso della riunione sono stati affrontati numerosi temi:

Giorgio Berlingieri, Presidente AIDIM e Bergida Tamar del MIMS hanno sottolineato l’urgenza per l’Italia di procedere al più presto alla ratifica di numerose convenzioni internazionali, in particolare la Convenzione di Londra sulla Limitazione di responsabilità per i crediti marittimi (LLMC 76/96).

 


Roberto Cimino
, Vice Presidente Cluster BIG, e Fabrizio Monticelli CEO ForMare-Polo Nazionale per lo Shipping, hanno illustrato i progetti finanziati dall’Ue (MedBan e MarMed) e portati avanti dalla FdM in collaborazione con altri cluster europei, nonché i progetti presentati e in attesa di esito (Win-Big e Euroban).

 

L’Amb. Sebastiano Cardi, capo della Task Force del Comitato Promotore per la candidatura di Roma EXPO 2030 e Livio Vanghetti, capo della comunicazione, hanno illustrato il progetto dell’Italia, presentato al Bureau International des Expositions il 7 settembre scorso, il quale, insieme ai 170 paesi che ne fanno parte, si pronuncerà, il 23 novembre 2023, tra le 4 candidature Roma (Italia), Busan (Corea del Sud), Odessa (Ucraina) e Ryadh (Arabia Saudita).

 

 Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo, ha ricordato che dopo l’approvazione della legge Salvamare nel maggio scorso, ancora non sono stati emanati i decreti attuativi necessari per l’operatività della legge volta ad incentivare le attività di risanamento dell’ecosistema marino, l’economia circolare e la corretta gestione dei rifiuti e in particolare della plastica e delle microplastiche.

 

Sotiris Raptis, Segretario Generale ECSA, ha illustrato la posizione degli armatori europei riguardo alle proposte dell’Ue Fit for 55%, in particolare, ETS, FuelEu Maritime e AFIR, ribadendo che gli armatori europei accolgono con favore gli obbiettivi ambiziosi dell’UE volti ad una transizione energetica a condizione che siano identificati strumenti finanziari (Privati e pubblici) adeguati per facilitare tale transizione, in particolare per le PMI. Per quanto riguarda la proposta Fuel EU Maritime mirante a ridurre le emissioni rafforzando i limiti di intensità dei gas serra per i combustibili marittimi, si è rallegrato sul fatto che è stato riconosciuto la responsabilità dei fornitori di carburanti nel rendere disponibili carburanti puliti in quantità sufficienti, nonché sulla proposta che 75% dei ricavi del sistema ETS siano dedicati ad un fondo dedicato alla transizione energetica del settore per stimolare azioni di R&I per le vai e per le infrastrutture portuali, il miglioramento delle competenze e la riqualificazione.

Guido Grimaldi ha sottolineato che le nuove misure, in particolare la ETS potrebbero comportare il rischio di un’inversione di tendenza del trasferimento delle merci dal mare alla strada vanificando i risultati positivi ottenuti in questi anni dalle autostrade del mare, mentre Claudio Spinaci, Presidente Unem (invitato alla riunione) ha condiviso le preoccupazioni dello shipping affermando che occorre un diverso approccio in merito alla disponibilità di combustibili alternativi.

 

Pierpaolo Campostrini, direttore generale di CORILA- Consorzio per il Coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, ha illustrato il Piano Regolatore del Mare Italiano che verrà adottato a fine anno ai sensi della Direttiva  2014/89/UE che istituisce un quadro per la Pianificazione dello Spazio Marittimo (MSP) con l’intento di promuovere la crescita sostenibile delle economie marittime, lo sviluppo sostenibile delle zone marine e l’uso sostenibile delle risorse marine. riguardanti le tre regioni marittime italiane: 1) Adriatico; 2) Ionio e Mediterraneo centrale; 3) Tirreno e Mediterraneo occidentale.

 

Il Com.te Francesco Tomas, Capo Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di Porto, ha illustrato la proposta di Francia, Italia, Monaco e Spagna di designazione di un’area marina particolarmente sensibile (PSSA-Particular Sensitive Sea Area) nel Mar Mediterraneo nord-occidentale, che verrà discussa nella prossima riunione dell’IMO MEPC 79 del 12 e 13 novembre. Scopo dell’iniziativa è quello di  proteggere i cetacei dal rischio di collisioni navali e dall’inquinamento generato dalle navi e di aumentare la consapevolezza di un’area di importanza critica per la balenottera e il capodoglio.

 

Fabrizio Vettosi, consigliere Confitarma e presidente dell’ECSA Ship Finance WG, ha illustrato lo stato dell’arte delle discussioni sul regolamento dell’Ue sulla tassonomia, a seguito delle quali sono stati resi omogenei i criteri collegati alla vita della nave mentre rimane ancora in vigore quello sui carichi trasportati. In merito alla proposta di revisione del Regolamento Basilea III, non stata accolta la posizione ECSA in merito agli investimenti bancari.

 

Max Mizzau Perczel, Presidente dell’Associazione Culturale Pianeta Mare Darwin Dohrn, ha parlato del Pianeta Mare Film Festival, manifestazione internazionale svoltasi a Napoli dal 5 all’8 ottobre, che ha riscosso un grande successo e che ha visto la Federazione del Mare e il Cluster BIG tra gli sponsor hanno supportato l’iniziativa.

 

 

 

       

Il 24 ottobre, a Roma nell’ambito del XIII Festival della Diplomazia, presso la sede di Confitarma, Laurence Martin, segretario generale della Federazione del Mare, ha coordinato e moderato confronti e approfondimenti in tema di Sustainability at Sea.

Johan Vibe, Ambasciatore di Norvegia in Italia, e Charlotte Demeer Strøm, Director Head of International politics della Norwegian Shipowners’ Association, hanno parlato delle rotte nell’Artico e del Codice Polare, evidenziando che le conseguenze del cambiamento climatico globale sono più evidenti e drammatiche nell’Artico che in qualsiasi altra parte del mondo, che la comunità imprenditoriale ha la responsabilità di contribuire a uno sviluppo sicuro e sostenibile dell’Artico e che è necessario che la comunità imprenditoriale sostenga concretamente un dialogo coordinato sul futuro dell’Artico.

Fanny Lossy, Safety and Environment Director, European Community Shipowners’ Association (ECSA), ha parlato delle problematiche legate all’attuazione del Regolamento 1257/2013 sul riciclaggio delle navi soprattutto a fronte dell’attuale inadeguata capacità degli impianti nei paesi OCSE. In proposito, l’ECSA ha chiesto di consentire agli armatori con sede nell’Ue di poter ricorrere alle strutture presenti in Asia, sostenendole per poter essere adeguate agli standard sociali richiesti dall’Unione. Li Bo, Secondo Segretario dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, ha evidenziato che in alcuni cantieri dell’area asiatica si rilevano criticità in merito alla sostenibilità sociale.

Francesca Biondo, Direttore Generale di Federpesca, e Rosalba Giugni, Presidente Marevivo, hanno parlato di rifiuti in mare e in particolare della plastica e della legge Salvamare, approvata a giugno grazie all’azione di tutto il mondo del mare: un grande risultato, che mette a disposizione del nostro Paese uno strumento efficace e concreto, richiesto anche dall’Ue, che, tra l’altro, consentirà ai pescatori di portare a terra la plastica recuperata con le reti invece di scaricarla in mare. Purtroppo, i decreti attuativi non sono ancora pronti: l’auspicio né che il nuovo Ministero del Mare possa far partire l’applicazione della legge.

Elena Pastorino, Sustainability Specialist, ha illustrato il “Manifesto di Costa Crociere per un turismo di valore, sostenibile e inclusivo” che racchiude la nuova strategia di sostenibilità e l’impegno dell’Azienda verso un nuovo modo di viaggiare, una nuova filosofia che coinvolga i passeggeri nel raggiungimento di obiettivi sociali comuni. In quest’ottica si pone il progetto Guardiani della Costa di Costa Crociere Foundation e le sue implicazioni con i diversi stakeholder del territorio.

Lucia Spath, Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, ha illustrato l’articolato e complesso ventaglio di funzioni attribuite al Reparto Ambientale Marino (R.A.M.), per conseguire un più rapido ed efficace supporto per lo svolgimento di compiti istituzionali nella salvaguardia dell’ambiente marino.

Fabio Filocamo, imprenditore e manager nel campo delle tecnologie avanzate, ha parlato la proposta “Green Port”, che mira ad essere un modello di smart city sull’acqua, per la tutela di persone e ambiente.

Fabrizio Quadrini, Professore di tecnologie e sistemi di lavorazione, Università Tor Vergata, ha illustrato il progetto della boa marina intelligente in grado di ripulire le superfici dei mari, laghi e fiumi dalle chiazze di carburante, oli e sostanze organiche galleggianti ideato dal dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Tor Vergata.

La Registrazione dell’evento è disponibile a questo link: https://www.festivaldelladiplomazia.eu/eventi/sostenibilita-in-alto-mare/

 

 

Hybrid meeting (EN- IT)

Sustainability at Sea

Monday 24 October 2022 – 16,00

Rome – Confitarma – Piazza SS. Apostoli, 66

 I contenuti in streaming saranno trasmessi sui Diplochannels e sul Canale Youtube del Festival. 

AGENDA

   
Welcome and Moderator Laurence Martin, Secretary General – Italian Maritime Cluster-Federazione del Mare
Artic Routes- Polar Code

 

Joan Vibe, H.E. Ambassador of Norway

Charlotte Demeer Strøm, Director Head of International politics, Norwegian Shipowners’ Association

Ship Recycling Mohammad Jasim Uddin, Bangladesh Embassy in Italy

Fanny Lossy, Safety and Environment Director, European Community Shipowners’Association (ECSA)

Marine Litter- Salvamare Francesca Biondo, General Manager Federpesca

Rosalba Giugni, President Marevivo

Sustainable Cruise Turism Elena Pastorino, Sustainability Specialist -Corporate Relations and Sustainability Costa Crociere
Support at Sustainability at sea Lucia Spath,  Italian Coast Guard, Marine Environmental Department, Ministry of Ecological Transition
Smart Small Port Fabio Filocamo, CEO Dnamis, Corriere della Sera Columnist, Author of “2081 – Technologies, Humans, Future
Innovation-Clean Seas Fabrizio Quadrini, Professor di tecnologie e sistemi di lavorazione Università Tor Vergata

Mario Mattioli, presidente di Confitarma e della Federazione del Mare, manifesta apprezzamento per la scelta di porre il mare al centro della politica del nuovo Governo: “l’istituzione del Ministero per le politiche del mare e del sud è un importante segnale di attenzione alla Blue Economy e di consapevolezza della rilevanza strategica ed economica che riveste per il nostro sistema Paese.

Abbiamo sempre detto che occorre una visione unitaria ed integrata delle problematiche dell’intero settore marittimo e questo può essere il primo passo.

Restiamo in attesa di conoscere le deleghe che saranno date a questo nuovo dicastero

Il 29 e 30 settembre 2022 si è tenuta la conferenza MEDBLEUE 2022 nella sede del Cluster Marittimo Tunisino presso La Goulette a Tunisi.
L’incontro ha rappresentato l’occasione per riunire i principali attori italiani e tunisini attivi nell’economia del mare al fine di discutere di azioni concrete da intraprendere per rafforzare la cooperazione tra riva nord e riva sud del Mediterraneo.
Per il sistema italiano hanno presenziato il Cluster Tecnologico Nazionale Blue Italian Growth, Federazione del Mare, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), con l’assistenza della WestMED Clusters Alliance, mentre per il lato tunisino hanno presenziato il Cluster Marittimo Tunisino, l’Office de la Marine Marchande et des Ports (OMMP), il Porto di Rades. Le attività sono state svolte alla presenza dell’Ambasciata italiana, dell’Ambasciata tunisina, della DG del Ministero degli Esteri tunisino e della Sindaca di Tunisi, che hanno dato un importante supporto, cruciale per il successo dell’iniziativa.
Il partenariato tra i clusters marittimi nazionali italiani e tunisino è di importanza strategica per l’intero processo di cooperazione tra gli ecosistemi della Blue Economy della riva nord e riva sud Mediterraneo, anche nell’ottica di fornire supporto per la creazione di nuovi cluster marittimi nazionali in paesi del Maghreb, quali Algeria, Libia, Marocco, Mauritania, nonché per la creazione di un Cluster Marittimo Magrebino.

 

Il 6 ottobre a Napoli, Francesca Biondo, Direttore generale di Federpesca, è intervenuta in rappresentanza della Federazione del Mare, all’Evento speciale  “GAME CHANGER” – ricerca e imprese per promuovere progetti di Blue Economy”, organizzato nell’ambito del Pianeta Mare Film Festival.

Francesca Biondo ha ricordato che la Federazione del Mare rappresenta dal 1994 il cluster marittimo italiano.  “In un’epoca di politiche industriali estremante settorializzazioni, l’intuizione già allora fu quella di far collaborare il mondo marittimo italiano in maniera trasversale attorno al tema e alla risorsa mare per condividere soluzioni e opportunità ma anche prendersi cura insieme del mare investigando gli impatti delle singole attività. Oggi tanti altri settori si sono organizzati in questo modo ma FdM è stata uno dei primi esempi in Italia. A questa sinergia del sistema delle imprese purtroppo non corrisponde altrettanta sinergia da parte delle istituzioni. Nel mondo marittimo le competenze sono estremamente frammentate e questo crea problemi operativi alle imprese e allo sviluppo del settore. Per questo la Federazione del mare chiede da tempo la riorganizzazione delle competenze istituzionali dedicate al mare, alle sue potenzialità e alla sua salvaguardia per sostenere con politiche concrete la vocazione marittima oggettiva – ma poco sfruttata – dell’Italia”.

Sono intervenuti anche Giovanni Caprino, Presidente, Cluster Tecnologico Nazionale Blue Italian Growth. e Graciela Lingua,  Clúster Marítimo de las llas Baleares.

Il 4 ottobre, la Federazione del Mare ha ospitato un incontro tra FEDERPESCA ed una delegazione del Ministero della pesca Somalo.

Laurence Martin, Segretario Generale della Federazione del Mare, ha introdotto i lavori dell’incontro nel corso del quale sono intervenuti Federico Bigoni Vicepresidente di Federpesca, On.le Rosa D’Amato, Euro parlamentare, Mohamud Sh. Abdullahi Abdirahman, Direttore Generale delle Risorse Marine e della Pesca della Repubblica Federale della Somalia, Francesca Biondo, Direttore Generale di Federpesca, e Giovanni Caprino, Presidente del Cluster BIG – Blue Italian Growth.

Ha concluso i lavori Federico Gallas, Direttore di Humanae Opes Foundation

La Somalia, che ha nei suoi confini zone di pesca tra le più ricche al mondo, ha iniziato un percorso di crescita e modernizzazione con il nostro Paese in questo settore che molto ha da offrire per la loro economia. Per questo Federpesca, la Fao e la Humanae Opes Foundation hanno un seminario di confronto che è iniziato il 3 ottobre che vedrà impegnata la delegazione per cinque giorni.

Il 29 e 30 settembre a Tunisi l’evento MEDBLEUE 2022- Conférence internationale sur l’économie bleue durable, organizzato dalla West MedMaritime ClusterAlliance.
Laurence Martin, segretario generale della Federazione del Mare, è intervenuta nel panel Valorisation et digitalisation des ports de Livourne et Rades comme hubs logistiques stratégiques.