24 Novembre 2022

Una sedia rossa in Assoporti per ricordare tutte quelle donne vittime di violenza di genere

Per l’Associazione è necessario lavorare tutti insieme tutto l’anno contro questo fenomeno

 Roma: “Non basta ribadire l’impegno nella lotta contro le disuguaglianze di genere, e in particolare contro la violenza sulle donne soltanto uno o due volte all’anno”, esordisce così il Presidente dell’Associazione dei Porti Italiani, Rodolfo Giampieri, in riferimento alle iniziative messe in atto in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Per questo motivo, oltre ad aver aderito al progetto “Posto Occupato”, che nasce per sensibilizzare le persone contro la violenza sulle donne attraverso l’occupazione di una sedia contrassegnata che diventa il simbolo di quella donna che non c’è più, Assoporti ha deciso di lasciare una sedia rossa all’ingresso dei propri uffici per dire basta a questo terribile fenomeno così diffuso nel nostro Paese.

“Abbiamo intrapreso diverse iniziative relative alla disuguaglianza di genere in questi anni, come la sottoscrizione e diffusione del Patto per la Parità di Genere, ne parliamo spesso in occasione di eventi e convegni, ma adesso vogliamo che si ricordi ogni giorno entrando in ufficio che nel nostro Paese c’è un serio problema di violenza sulle donne, “ha proseguito Giampieri, “siamo in fondo alle classifiche europee e non è tollerabile. Come portualità vogliamo dare il nostro contributo alle azioni di sensibilizzazione e confermo che molte Autorità di Sistema Portuale stanno facendo campagne di sensibilizzazione importanti, non soltanto in tema di promozione di ambienti di lavoro che superino le disuguaglianze, ma anche in riferimento alle numerose violenze perpetuate contro le donne.”

 

Il CMI ha celebrato il suo 125° anniversario nella Conferenza, tenutasi dal 18 al 21 ottobre 2022 ad Anversa,  sua città natale. Quasi 400 i delegati che si sono registrati. La conferenza ha visto riunirsi gruppi di lavoro internazionali e comitati permanenti del CMI in luoghi sparsi per la città, un fitto programma di conferenze contenente tre flussi simultanei di sessioni e una colazione offerta dal Presidente del CMI per i presidenti di tutte le associazioni nazionali di diritto marittimo membri della CMI.

La conferenza ha segnato anche l’elezione della maltese Ann Fenech, la prima donna Presidente del CMI, che subentra al presidente Chris Davis

Ann Fenech è stata recentemente coinvolta nella rappresentanza del CMI come coordinatore capo per il CMI nel gruppo di lavoro V1 dell’UNCITRAL, che sta deliberando e lavorando al progetto CMI di Pechino sulle vendite giudiziarie di navi. Nel giugno di quest’anno la Commissione ha approvato il progetto di convenzione e la convenzione è ora all’esame dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite per l’adozione.

L’Assemblea Generale ha anche eletto il canadese John O’Connor  come Vice Presidente e il nigeriano Funke Akbor come Consigliere Esecutivo.

Maggiori informazioni e foto disponibili qui:

https://www.cmi2022antwerp.org/ e

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Ann Fenech elected President of the Comité Maritime International

The CMI celebrated its 125th anniversary at its conference, held from 18 to 21 October 2022 in its birthplace of Antwerp.  Almost 400 delegates registered as delegates, and the conference saw international working groups and standing committees of the CMI meeting in locations throughout the city, a busy conference programme containing three concurrent streams of sessions, and a breakfast hosted by the CMI President for the presidents of all national maritime law association members of the CMI.

The conference also marked the election of Dr. Ann Fenech from Malta, the first-ever female President of the CMI.  She takes the helm from President Chris Davis.  Ann was most recently involved  in representing the CMI as the chief co-ordinator for the CMI in Working Group V1 at  UNCITRAL which was deliberating and working on the CMI Beijing Draft on Judicial Sales of Ships.  In June of this year the Commission approved the draft convention and the convention is now before the General Assemly of the United Nations for adoption.

The General Assembly also elected John O’Connor from Canada as Vice President and Funke Akbor from Nigeria as Executive Councillor.

Si conclude oggi, venerdì 18 novembre 2022, Sealogy, l’appuntamento fieristico internazionale interamente dedicato all’universo mare e alle sue risorse. Sealogy, che quest’anno si è tenuto a Ferrara, promuove e valorizza l’ambiente marino, divulga tendenze, innovazioni e buone pratiche, nel pieno rispetto della tutela e salvaguardia dell’ecosistema marino e dello sviluppo sostenibile.

La direttrice generale di Federpesca, Francesca Biondo ha preso parte al Convegno “Blue Economy: Fondi Ue 2021-2027 e i finanziamenti del Pnrr – La strategia di accesso ai finanziamenti e le principali opportunità di finanziamento per la pesca, l’energia e i trasporti”, che si è tenuto ieri, dove è intervenuta sul tema dell’importanza strategica della pesca nella blue economy e sull’attuazione di investimenti volti a un futuro sostenibile della pesca a livello economico, sociale e ambientale.

Il ruolo dei pescatori deve essere ripensato e valorizzato, in quanto essi stessi sono tra i principali attori che possono innescare e realizzare la transizione blu” – ha dichiarato Francesca Biondo – “Solo con il loro contributo e la loro inclusione nelle attività progettuali e attraverso investimenti volti ad azioni concrete nel settore, sarà possibile perseguire una blue economy sostenibile a livello ambientale, economico e sociale”.

Oggi Federpesca sarà protagonista a Sealogy dove ha inoltre collaborato all’organizzazione del workshop di co–progettazione con gli attori della blue economy dell’Adriatico “Come favorire lo sviluppo sostenibile della pesca e dell’acquacultura?” e della Tavola Rotonda “Pesca e acquacoltura insieme per la sostenibilità”, nei quali hanno preso parte la direttrice Francesca Biondo e il vice presidente di Federpesca, Federico Bigoni. Durante gli incontri, sono state discusse strategie comuni per una produzione ittica più sostenibile e identificate e condivise nuove idee e azioni per generare innovazione sostenibile nel contesto della blue economy.

Nel pomeriggio infine, con l’Università Politecnica delle Marche si terrà un workshop dal titolo “Pillole di scienza raccontate da giovani ricercatori”. “L’obiettivo è quello di rafforzare il rapporto con la ricerca scientifica e con i giovani ricercatori per sensibilizzare i cittadini sul tema della pesca e promuovere azioni di divulgazione scientifica del settore.” – ha dichiarato la direttrice Biondo.

Il 28 ottobre, nell’ambito del XIII Festival della Diplomazia, dalla sede di Confitarma in Roma, si è tenuto il Webinar Increase gender balance in EU shipping, organizzato da Ecsa e Confitarma.

Alla presenza di Abdul Malik Melvin Castelino, Ambaciatore della Malesia in Italia, Laurence Martin, Capo servizio Relazioni internazionali di Confitarma, ha introdotto i lavori e moderato gli interventi.

L’evento è stato l’occasione per illustrare il progetto ECSA-ETF “WESS – Contributing to an Attractive, Smart and Sustainable Working Environment in the Shipping Sector”: in rappresentnza dell’Ecsa Eurico Ortiga, Senior Policy Advisor on Social Affairs, e Evina Fotiadou,  Policy Advisor, hanno illustrato i risultati del progetto WESS, mentre Sue Terpilowski, Managing Director, Image Line, ha fatto una sintesi del progetto per la maggiore partecipazione delle donne nello shipping europeo. Inoltre,  è stato ricordato che il 30 novembre si terrà la conferenza finale sul progetto WESS.

Anne Panknin Kristensen, Head of Education, Danish Shipping, ha parlato dell’iniziativa per premiare le iniziative migliori per superare le diversità.

Alessia Minuto, Fleet Labour Affairs Director,Corporate Human Resources, Costa Crociere ha illustrato i progetti e i prgrammi di inclusione del Gruppo Costa.

Lidia Rossi– Project Manager, ForMare, ha presentato il progetto SkillSea – Future Proof Skills in the Maritime Sector

Verena Von Dellemann, ha parlato dell’esperienza di Wista Italy.

La registrazione è disponibile qui:

In occasione dell’ultima giornata del Festival della Diplomazia, il 28 ottobre nella sede di Confitarma a Palazzo Colonna, Federpesca ha organizzato un convegno dal titolo “Fisheries and European standards” al quale hanno preso parte l’On. Nicola Procaccini, Eurodeputato e membro della commissione dei paesi ASEAN e IORA, Eugenio Sgró, coordinatore per i rapporti tra Ue e Paesi del Asia Pacifico del Ministero degli Esteri, Abdul Rahman Abdul Wahab, addetto affari agricoli dell’Ambasciata della Malesia, Lorenzo Magnolo, comando generale delle capitaneria di Porto – Reparto pesca marittima, Valentino Giuliani di Lazio Innova, Stefania Valentini, responsabile dell’ufficio Europa di Federpesca, Fedra Francocci del Cnr e i rappresentanti di Paesi dell’area IORA.

 

“Un’importante occasione per parlare del nostro settore – ha dichiarato Francesca Biondo, Direttore Generale di Federpesca – in una cornice di livello internazionale e confrontarci sui temi della sostenibilità e degli standard europei che dal nostro punto di vista non possono che essere declinati, in questo momento di crisi, sempre di più in una chiave di sostenibilità ambientale, economica e sociale che valorizzi realmente le specificità della pesca del Mediterraneo e allo stesso tempo costruisca rapporti di collaborazione con i Paesi terzi nel rispetto comune delle normative europee di pesca e commercializzazione dei prodotti. Insieme a questo, è importante ricordare come quasi la metà della popolazione mondiale fa affidamento sul pesce per il 30% del proprio apporto proteico giornaliero. Il valore di mercato delle risorse e delle industrie marine e costiere è stimato in 3 trilioni di dollari all’anno, ovvero circa il 5% del PIL globale. Questo – ha concluso il Direttore di Federpesca – è estremamente significativo e dimostra come il mare possa contribuire all’eradicazione della povertà creando posti di lavoro e mezzi di sussistenza sostenibili per le comunità e gli individui”.

La registrazzione è disponibile qui:

FEDERPESCA LANCIA LA “GLOBAL ALLIANCE FOR SKILLS” AL FESTIVAL DELLA DIPLOMAZIA 2022

PER FAVORIRE IL RINASCIMENTO ECONOMICO E LA TRANSIZIONE DIGITALE E BLU NEL MERCATO DEL LAVORO

La partnership con SkyHive e Milcoop inizia con un focus sui settori della pesca e

dell’acquacoltura in Europa, con il supporto di EIT Food

In occasione della XIII edizione del Festival della Diplomazia, ieri, lunedì 24 ottobre 2022, è stata lanciata presso la Residenza dell’Ambasciatrice del Sudafrica a Roma, la “Global Alliance for Skills”, un’alleanza strategica che promuove la sostenibilità economica e ambientale attraverso la riqualificazione della forza lavoro globale necessaria per un’economia globale più efficiente e un mondo in continua evoluzione. Insieme a SkyHive (pioniere della Quantum Labor Analysis® che fornisce potenti tecnologie e intuizioni per la rapida riqualificazione di aziende e comunità in tutto il mondo) e Milcoop (Società Benefit focalizzata su progetti di ricerca psicosociale applicata), Federpesca è orgogliosa di essere alla guida della Global Alliance for Skills. La Global Alliance for Skills è supportata da AGAPE, progetto cofinanziato dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT Food), un organismo dell’Unione Europea.

L’iniziativa promossa dalla Global Alliance for Skills è in linea con le priorità europee che, come pronunciato dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a seguito del discorso sullo stato dell’Unione, mirano concentrarsi maggiormente sulla formazione professionale e sull’aggiornamento in Europa. Il 13 ottobre 2022, la Commissione europea ha così adottato la proposta di fare del 2023 l'”Anno europeo delle competenze”.

Partendo dai settori europei della pesca, acquacoltura ed economia blu, la Global Alliance for Skills ha discusso durante la sessione del Festival della Diplomazia due priorità: la necessità di implementare strategie per promuovere e realizzare una nuova “economia verde-blu” autosostenibile; e l’esigenza di condividere migliori pratiche per la riqualificazione della forza lavoro nei settori dell’acquacoltura e della pesca, attraverso percorsi di reskilling upskilling utili per pescatori, acquacoltori, imprese e lavoratori della filiera ittica per approfondire le conoscenze e apprendere nuove competenze, anche tecnologiche, con l’obiettivo di riuscire ad adattarsi ad un mondo che avanza verso una transizione digitale, energetica ed ecologica.

Un imperativo condiviso anche dall’Ambasciatrice del Sudafrica a Roma S.E. Sig.ra Nosipho Nausca-Jean Jezile durante il suo discorso di apertura dell’evento. “Il Sudafrica è un Paese in transizione in termini di investimenti in fonti di energia rinnovabili e pulite. Questa transizione può risolvere le sfide socioeconomiche, promuovendo l’inclusione e garantendo che le persone abbiano accesso all’energia verde. La transizione richiede però un’attenta gestione per evitare un impatto negativo sui mezzi di sussistenza”, ha dichiarato l’Ambasciatrice, che ha voluto sottolineare il problema della disoccupazione in Sudafrica e l’importanza della tecnologia per rafforzare le competenze e aumentare l’occupazione nel Paese.

Attraverso una riflessione critica su “The disruptive effects of AI and ethical labor market intelligence in the Blue Economy“, Mohan Reddy, Co-Founder e CTO di SkyHive e Associate Director alla Stanford University ha avuto l’occasione durante l’evento di approfondire alcuni aspetti della Blue Economy attraverso la Quantum Labor Analysis e i vantaggi di un approccio basato sulle competenze, utili a rafforzare la competitività del mercato del lavoro e a promuovere l’innovazione nell’economia del mare.

Milcoop ha avuto un ruolo centrale per l’Alleanza, progettando l’applicazione del modello della Global Alliance for Skills. Milena Marzano, cofondatrice di Milcoop e coordinatrice scientifica di Global Alliance for Skills è intervenuta durante la sessione, dichiarando come “in un sistema di interdipendenze, gli esseri umani sono il motore di un cambiamento positivo atteso e di un’omeostasi organismica per l’intero impianto. Sono lieta che la Global Alliance for Skills avrà un ruolo attivo nel settore della Blue Economy che comprende il progetto AGAPE, cofinanziato dall’Istituto europeo di Innovazione e Tecnologia per il Settore Alimentare (EIT Food).”

Nel suo intervento, Mario Roccaro, Manager of Education di EIT Food ha poi affermato: “Le sfide legate all’alimentazione sono centrali per il futuro del pianeta e intersecano molti altri aspetti, come la sostenibilità ambientale, la salute, i diritti dei lavoratori o le tecnologie per migliorare la catena di approvvigionamento. Le competenze trasversali che supportano la realizzazione di un’idea o di un progetto sono sempre più richieste nel mondo del lavoro, e tra queste ci sono le competenze di ‘influenza’, come la comunicazione e la leadership, e le competenze di pensiero, come il problem-solving e il pensiero critico. Queste, insieme alle conoscenze tecniche, al business acumen e alle competenze digitali, permetteranno di superare le grandi sfide di domani. Una piattaforma e un approccio comune sono strategici per creare una nuova mentalità globale”.

In chiusura dell’evento, il Direttore Generale di Federpesca, Francesca Biondo ha dichiarato come “La digitalizzazione delle imprese e dei ruoli rischia di rendere inevitabilmente obsoleti molti posti di lavoro. Insieme a SkyHive, ci impegniamo a garantire che l’acquacoltura e la pesca – due dei settori agricoli più importanti d’Europa – abbiano le risorse necessarie per riqualificare la forza lavoro, creare nuovi ruoli e riconvertire con successo i tradizionali standard industriali”.

In conclusione, “Vediamo un percorso che contemporaneamente democratizzerà le opportunità di lavoro, renderà la forza lavoro globale a prova di futuro, aumenterà la competitività del mercato e promuoverà l’innovazione”, ha dichiarato il CEO e fondatore di SkyHive Sean Hinton in occasione dell’evento al Festival della Diplomazia. “Invitiamo caldamente tutte le parti interessate del settore pubblico e privato a unirsi a noi per rivoluzionare la forza lavoro, potenziare gli individui e creare un futuro più sostenibile per tutti”.

 

Un anno fa la sottoscrizione del Patto per la Parità di Genere
Per celebrare questo importante passo l’Asssoporti ribadisce il proprio impegno

L’iniziativa era nata da una richiesta fatta in occasione della giornata internazionale dei diritti della donna nel 2021 da parte del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini. Assoporti con le AdSP si sono subito attivati per l’avvio di un percorso dedicato al lavoro femminile in ambito portuale.
Così nasceva il progetto – Women in Transport – the challenge for Italian Ports – per ribadire l’impegno nella lotta contro le disuguaglianze di genere, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, nonché le priorità dell’Unione Europea e del PNRR.  Il Patto per la Parità di Genere, dopo l’adesione della totalità delle AdSP, è stato inviato alle imprese portuali e ai concessionari con la presentazione anche nelle opportune sedi di incontro con il cluster e le parti sociali.
In occasione del suo primo compleanno vorremmo ricordare che lo scopo del Patto è quello di migliorare le condizioni di lavoro femminile, di valorizzare le attività svolte dalla componente in questione e di definire politiche aziendali che coinvolgano tutti i livelli dell’organizzazione. Ciò al fine di sensibilizzare, formare e comunicare con tutte le lavoratrici e i lavoratori per consentire parità di trattamento, pari rappresentanza e la generale promozione di ambienti di lavoro che favoriscano la piena collaborazione per superare le disuguaglianze. Un impegno, quello di superare le disuguaglianze, che l’Associazione vuole portare avanti in quanto si tratta di una parte integrante della modernizzazione complessiva del comparto.

Il 3 ottobre 2022 si è tenuto il primo appuntamento, nella sede romana di Federpesca, con la delegazione del Ministero della pesca Somalo per redigere il masterplan della pesca, redatto da Federpesca in collaborazione con la Fao.

Una settimana ricca di appuntamenti che vedranno impegnati i delegati del Governo e del Ministero della pesca somalo in tutta Italia. Un viaggio attraverso istituzioni pubbliche e private per approfondire la conoscenza del sistema pesca italiano e sviluppare nuove collaborazioni.

La Somalia, che ha nei suoi confini zone di pesca tra le più ricche al mondo, ha iniziato un percorso di crescita e modernizzazione con il nostro Paese in questo settore che molto ha da offrire per la loro economia. Per questo Federpesca, la Fao e la Humanae Opes Foundation hanno organizzato questo seminario di confronto che è iniziato il 3 ottobre che vedrà impegnata la delegazione per cinque giorni.

All’incontro iniziale, condotto dal direttore di Federpesca Francesca Biondo, ha preso parte anche il Vice Ambasciatore italiano a Mogadiscio Dott. Massimiliano Bertollo.

E’ stato rinnovato il CCNL per gli addetti imbarcati su natanti esercenti la pesca marittima che riguarda circa 27.000 lavoratori e svolgono il proprio lavoro su circa 12.000 imbarcazioni. Lo rendono noto Fedepesca e Coldiretti che, insieme a Fai-Cisl, Uila Pesca e Flai-Cgil hanno rinnova il contratto collettivo di lavoro proprio alla vigilia della ripresa in molte marinerie delle attività di pesca dopo il fermo obbligatorio. Si tratta – sottolineano Federpesca e Coldiretti – di un importante segnale di responsabilità di imprese e lavoratori del settore ittico nazionale di fronte ad una emergenza mondiale in un momento di grande incertezza a livello internazionale con un aumento dei costi di produzione, in particolare il gasolio, insostenibili ed un’inflazione che si avvicina alle due cifre e che pesa in maniera importante sulle famiglie e sui lavoratori.

Il rinnovo ha riguardato alcuni istituti di carattere normativo ed indennità economiche.

La dinamica salariale concordata – concludono Federpesca e Coldiretti – prevede una prima tranche di aumento al 1 ottobre 2022 del 3% una seconda dal 1 ottobre 2023 del 3,5%.

È stata presentata questa mattina, presso il Terminal Crociere Porto di Bari – banchina 13/14 – la monografia “Pesca Sicura – il fenomeno tecnopatico nelle attività di pesca delle marinerie pugliesi”, risultato dell’omonimo progetto realizzato dalla Direzione regionale Inail Puglia e l’Osservatorio Nazionale della Pesca (ONP).
La realizzazione del progetto ha rappresento un punto di svolta importante per tutto il settore, su scala nazionale, perché ha avuto il merito di aver fatto uno screening puntuale degli impatti sulla salute dei principali rischi dell’attività di pesca coinvolgendo le più importanti marinerie pugliesi.
Infatti, nel corso delle attività realizzate, e attraverso lo studio e l’analisi delle principali metodologie di pesca, sono stati approfonditi, con rilevazioni a bordo, i rischi determinati da agenti chimici e fisici e da sovraccarico biomeccanico, quelli cioè che provocano le più diffuse malattie professionali e, inoltre, sono stati effettuati accertamenti sanitari per meglio caratterizzare l’impatto sulla salute dei lavoratori esposti ai rischi.
I molteplici risultati ottenuti sono stati raccolti nella monografia che ospita, tra l’altro, un contributo del dott. Ettore Cardinali, Sostituto procuratore della Procura di Bari, sulla normativa in materia di salute e sicurezza nel settore ittico.
Il comparto pesca, infatti, attende ancora i decreti previsti dall’art. 3 del D. Lgs. 81/08 e, ad oggi, non rientra negli ambiti di applicazione del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro. Anche per questo la pubblicazione realizzata, e l’attenta analisi del rischio lavorativo a bordo delle imbarcazioni da pesca, intende offrire un contributo significativo per il miglioramento delle condizioni di sicurezza dei lavoratori del comparto.
La pesca è senza dubbio un’attività produttiva caratterizzata da specificità tali da essere difficilmente confrontabile con altri settori – dichiara Francesca Biondo, presidente dell’ONP -, una specificità che è dovuta all’ambiente di lavoro e ai rischi legati alla navigazione in mare aperto e che, insieme ad un quadro normativo particolarmente complesso, rende difficoltoso un corretto approccio alla sicurezza. Per questo è fondamentale prevedere un contesto normativo specifico, puntuale e capace di fornire risposte in materia di sicurezza praticabili e quindi coerenti con le peculiarità di settore. In questo senso, il lavoro che presentiamo oggi rappresenta un punto di riferimento fondamentale per garantire un corretto approccio alla sicurezza non solo come obbligo ma innanzitutto come valore. Un approfondimento che va nella direzione di attestare le specificità dei rischi di questo mestiere che ancora oggi, nel nostro Paese, non è stato riconosciuto come “lavoro usurante” che ha invece tutte le caratteristiche per essere considerato tale.”
“In Puglia la pesca rappresenta una delle principali attività economiche –  afferma Giuseppe Gigante, direttore regionale Inail Puglia – un settore particolarmente importante che però presenta problematiche specifiche piuttosto rilevanti in termini di salute e sicurezza. Ai rischi specifici delle lavorazioni in mare si aggiungono, infatti, quelli derivanti dal progressivo invecchiamento della popolazione lavorativa, dagli elevati costi di gestione delle imbarcazioni e da livelli formativi ed informativi non adeguati. Il nostro obiettivo è quello di fornire, attraverso questa monografia, uno strumento informativo e formativo in grado di incidere in maniera significativa, in termini di prevenzione e sicurezza, sul fenomeno infortunistico e tecnopatico innalzando i livelli di conoscenze e di competenze degli operatori della pesca in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. L’auspicio è che si giunga presto ad un coordinamento tra la disciplina dettata dal D.lgs. 81/08 e i Decreti Legislativi 281 e 298 del 1999 per assicurare una più idonea valutazione dei rischi a bordo delle imbarcazioni che consenta l’adozione di adeguate misure di prevenzione e protezione, nonché di idonei protocolli di sorveglianza sanitaria”.