ANDREA RAZETO, VICEPRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA NAUTICA, RIELETTO ALL’INTERNO DELL’EXECUTIVE COMMITTEE DI ICOMIA

 
Si è chiuso lo scorso 3 giugno a Göteborg in Svezia il Congresso 2022 di ICOMIA – International Council of Marine Industry Associations, nel corso del quale il Vicepresidente di Confindustria Nautica, Andrea Razeto, è stato rieletto all’interno dell’Executive Committee dell’associazione mondiale per il quinquennio 2022-2027.
ICOMIA è l’Associazione che dal 1965 riunisce le federazioni nautiche nazionali del mondo con la missione di costituire una voce unica a livello globale e si occupa della promozione e sviluppo dell’industrie dei servizi della nautica da diporto, della standardizzazione e della armonizzazione delle norme che regolano la navigazione, la portualità turistica, la produzione nautica e la sicurezza della navigazione.
Per quanto riguarda le attività congressuali, il direttore dell’Ufficio Studi di Confindustria Nautica Stefano Pagani Isnardi ha preso parte attivamente a tutti i comitati tecnici e workshop in programma, tra cui in particolare il Technical Committee, la Superyacht Division e la Market Intelligence Taskforce. Il prossimo congresso si terrà nel 2023 a Toronto, ospitato da NMMA Canada.
Sono 43 i Paesi che fanno parte di ICOMIA: Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Hong Kong, Ungheria, India, Irlanda, Israele, Italia, Giappone, Corea del Sud, Libano, Malta, Olanda, Nuova Zelanda, Cipro del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Singapore, Slovenia, Sud Africa, Spagna, Sri Lanka, Svezia, Svizzera, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi, Gran Bretagna, USA.

Confindustria Nautica in audizione al Senato: grave preoccupazione per l’impatto su porti e approdi della nautica dell’emendamento depositato dal Governo al Ddl “Concorrenza”.

Confindustria Nautica ha espresso in audizione al Senato ieri la propria preoccupazione per l’impatto dell’emendamento depositato dal Governo al Ddl “Concorrenza” (AS 2469), il cui testo interviene anche sulle concessioni di beni, inclusi porti e approdi della nautica da diporto.
Il nuovo sistema di assegnazione dei suddetti beni non prevede un regime di reciprocità con gli altri Paesi della UE, che non vi applicano la Direttiva Bolkestein scritta per le gare di servizi pubblici come mense scolastiche e trasporti. Un imprenditore europeo potrà dunque fare concorrenza a uno italiano, ma non viceversa.
“L’estensione di queste regole a porti e approdi della nautica avviene, inoltre, in contrasto con quanto previsto dallo stesso diritto europeo, perché la Direttiva Bolkestein esclude espressamente l’applicazione ai porti e la Corte di Giustizia UE ha anche sentenziato che questi ultimi vanno <equiparati  alla locazione di beni>” – commenta il Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi.
Non siamo contrari a nuove regole, ma poniamo con forza la richiesta di non applicare le norme pensate per le gare di affidamento dei servizi pubblici direttamente alla concessione di beni”, conclude Cecchi.
La distinzione fra le due categorie è fondamentale e ne va tenuto conto: l’esito negativo di una gara, nel caso di servizi pubblici vuol dire la perdita di un solo cliente, nel caso di una concessione di un bene demaniale vuol dire perdere tutta l’azienda, tutti gli investimenti, tutti i beni immobili costruiti, tutto il personale formato e tutti i clienti, contemporaneamente.
Inoltre, l’emendamento del Governo pur riconoscendo la specificità di porti e approdi del diporto, gli applica direttamente le norme previste per le spiagge, come ad esempio:

  • la previsione di assicurare la costante presenza di varchi per il raggiungimento della balneazioneche in un approdo è vietata per ovvie ragioni di sicurezza;
  • il frazionamento delle concessioni portuali in piccoli lotti, o la preferenza che deve essere assicurata per le attrezzature completamente amovibili, che non può evidentemente trovare applicazione per i porti;
  • il regime di favore assicurato a richiedenti che siano piccole imprese famigliari od onlus, il cui esito, visto i valori economici degli investimenti in gioco, sarebbe solo il fallimento dell’azienda;
  • la premialità per l’expertise del concessionario uscente, che viene assicurata solo per quella turistica e che vedrebbe un albergatore sempre preferito a un gestore di approdi a parità di condizioni;

L’altro tema cruciale è senza dubbio il riconoscimento economico dovuto al concessionario uscente che, trattandosi di beni da lui costruiti, deve assolutamente essere commisurato al valore commerciale  dell’azienda e non al mero avviamento, diversamente l’incameramento dei beni da parte dello Stato si trasforma in un vero esproprio.
Infine deve essere prevista la distinzione, affermata dalla Corte di Giustizia UE e dal Consiglio di Stato (da ultimo sentenza 15 gennaio 2022, Sez VI), fra le concessioni assentite prima dell’entrata in vigore della Direttiva servizi e quelle assentite successivamente, in applicazione del principio del legittimo affidamento di cui all’art. 1375 del Codice Civile.

The Italian Marine Industry Association is a proud member of the European Boating Industry (EBI) and of the International Council of Marine Industry Associations (ICOMIA). The italian Marine Industry Association shares their core values and supports their position.

The entire recreational boating industry, represented by European Boating Industry (EBI) and the International Council of Marine Industry Associations (ICOMIA) strongly condemn the invasion of Ukraine. Our thoughts are with the Ukrainian citizens, and the employees from boat yards, marinas and suppliers based in Ukraine who are suffering as victims of the war.

The industry is united in its support for the EU and international sanctions, which are a necessary response to the Russian regime’s aggression. EBI and ICOMIA urge all companies across the world to comply to the highest degree. Appropriate and detailed guidance from governments is crucial to support companies together with financial measures where necessary.

NORMATIVA UNICA NAZIONALE, SEMPLIFICAZIONI AMMINISTRATIVE, REGOLE PER OPERATORI E CLIENTI, RICONOSCIMENTO DEL NOLEGGIO ORARIO O DI FRAZIONE DI ORA E LE ISTRUZIONI DI NAVIGAZIONE PER I NON PATENTATI SONO LE PRINCIPALI NOVITA’.

CECCHI, PRESIDENTE CONFINDUSTRIA NAUTICA: “SI TRATTA DI UN ALTRO TASSELLO ATTUATIVO DELLA RIFORMA DEL CODICE DELLA NAUTICA PER AMMODERNARE IL NOSTRO SETTORE”.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto con i requisiti, le formalità e gli obblighi da ottemperare per i natanti da diporto e le moto d’acqua utilizzati ai fini di locazione e noleggio e i natanti utilizzati in appoggio alle immersioni subacquee da centri di immersione subacquea, circoli e associazioni.
Il decreto – annunciato dal ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili Enrico Giovannini al Salone Nautico Internazionale di Genova – è uno dei provvedimenti attuativi della riforma del Codice della Nautica da diporto, che ha stabilito l’introduzione di una normativa unica nazionale dedicata all’uso commerciale dei natanti.
Innanzitutto vengono semplificate le procedure amministrative con l’Autorità marittima o della navigazione interna, che ora richiedono una semplice comunicazione – che non deve più essere ripresentata annualmente, salvo il caso di variazioni all’elenco delle unità o cessazione – dalla cui data può avere inizio l’attività imprenditoriale.
Viene uniformato il titolo richiesto per la conduzione professionale delle unità adibite a noleggio e quelle in appoggio alle immersioni subacquee, per le quali è necessaria la maggiore età e la patente nautica (cat. A).
Per i non patentati che prendono in locazione un natante “esente”, è prevista la somministrazione al cliente di istruzioni essenziali per la navigazione, con indicazioni per immagini sul governo della barca, l’entrata e l’uscita dai porti, i limiti di velocità, le precedenze.
Per la trasparenza, i contratti di locazione o di noleggio sono redatti per iscritto e conservati a bordo, salvo che per i piccoli natanti a remi, derive a vela e moto d’acqua, che possono essere locati da un’ora dopo l’alba a un’ora prima del tramonto ed esclusivamente con condizioni meteomarine favorevoli.
“Si tratta di un altro tassello attuativo della riforma del Codice della nautica per snellire e ammodernare il nostro settore, obiettivo al quale continuiamo a lavorare senza sosta in collaborazione con il MIMS”, commenta il Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi. “Fra le tante novità ottenute, considero l’introduzione delle istruzioni minime di navigazione per i non patentati una grande iniziativa culturale e a favore della sicurezza e ho invitato i nostri Soci a diffonderle anche quando vendono le unità più piccole”.

LOCAZIONE
L’operatore commerciale ha l’obbligo di consegnare il natante in perfetta efficienza, dotato di tutti i mezzi di salvataggio e delle dotazioni di sicurezza previsti, e di illustrare al locatario le modalità di funzionamento del motore, il corretto uso delle dotazioni di sicurezza di bordo e del sistema di ancoraggio.
Previsti anche obblighi per il cliente, che non può cedere il natante in sublocazione o impiegarlo per lo sci nautico. È inoltre tenuto a utilizzare l’unità con la massima diligenza e “ad assumere comportamenti atti a non arrecare danni e offese a terzi ovvero a beni pubblici ed ambientali né a provocare emissioni o rumori molesti”.

NOLEGGIO
Egualmente, l’operatore commerciale del noleggio è tenuto a mantenere l’unità in perfetta efficienza, completa di tutti i mezzi di salvataggio e delle dotazioni di sicurezza previsti.
In linea con la riforma del Codice, anche per i natanti è ora possibile sottoscrivere un contratto con uno o più clienti noleggiatori, “per un periodo di tempo determinato, anche giornaliero o orario o di frazione di ora, da trascorrere a scopo ricreativo e turistico in zone marine o acque interne”.

SUBACQUEA
Gli operatori della subacquea devono tenere un registro vidimato sul quale riportano l’identificativo del natante impiegato in appoggio alle immersioni, l’indicazione del conduttore, dell’istruttore e del soggetto abilitato al primo soccorso subacqueo, oltre al piano di immersione e al numero dei partecipanti.

ENERGIA, TRANSIZIONE ECOLOGICA, TECNOLOGIA E NORMATIVA I TEMI SUL TAVOLO PER COSTRUIRE IL FUTURO DI UN SETTORE CHE CRESCE A DUE CIFRE E GENERA OCCUPAZIONE

In data 16 dicembre 2021 si è tenuta l’Assemblea Generale di Confindustria Nautica che si è aperta alle 11:30 con l’incontro pubblico “Nautica, lo sguardo avanti: Energia, transizione ecologica, tecnologia e normativa”, introdotto dal Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, e da un lungo saluto del Presidente di Confindustria Carlo Bonomi che ha ricordato come la nautica sia un settore tra i più brillanti nella ripartenza dell’industria che sta trainando la crescita del Paese.

“Come sempre l’industria nautica, con la sua filiera, fa la sua parte. Innova, investe e, come abbiamo fatto anche oggi, guarda al futuro – ha ricordato Cecchi. – Soprattutto cresce a due cifre, come pochi altri settori in Italia e, nel nostro caso, assumeMa, come sempre, i nostri limiti vengono dalla burocrazia. Confindustria Nautica chiede un deciso cambio di passo, perché questo è un momento cruciale, siamo di fronte a opportunità non ripetibili, in cui tutte le forze sane e attive del Paese devono essere messe nelle migliori condizioni possibili per condurre la ripresa”.

Il programma dei lavori ha previsto l’intervento di Alessandro Morelli, Vice Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Umberto Buratti, membro della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, Stefano Olgiati, Professore e membro della Harvard University Alumni Entrepreneurs, Paolo D’Ermo, Segretario Generale del World Energy Council Italia, in quattro interviste one-to-one per investigare il futuro, moderate dal Responsabile dei Rapporti istituzionali, Roberto Neglia.

Al centro del dibattito il caro energia, la transizione ecologica e il connesso sviluppo tecnologico. Tematiche di portata generale per tutta l’industria, ma con implicazioni particolari per il settore della nautica, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo dei nuovi propulsori, delle fuel cells, dell’idrogeno.

Con il Vice Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Morelli è stato fatto il punto sull’andamento delle riforme per il settore con attenzione al tema della riforma della patente nautica, procedura attualmente eccessivamente burocratizzata, tanto che negli ultimi 20 anni il rilascio di nuove abilitazioni si è dimezzato. Dopo la recente adozione del titolo di Mediatore del diporto, non meno atteso è il decreto sul nuovo titolo professionale semplificato per il noleggio. “La nautica è un mondo fatto di qualità inestimabili. – ha dichiarato Morelli – Il PNRR è una opportunità unica che richiede pragmaticità e responsabilità condivisa con focus su progetti che permettano sviluppo infrastrutturale e modernizzazione del Paese. Mi faccio portavoce dell’opportunità di azioni tempestive per quanto riguarda la piena operatività del registro telematico e la definitiva adozione del regolamento di attuazione del codice della nautica.”

L’Onorevole Buratti ha affrontato a sua volta le tematiche dell’attualità politica, a cominciare dalla scottante questione delle concessioni demaniali e la necessità di una riforma a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha ridotto la durata dei contratti prorogati alla fine del 2023: “È necessaria una revisione della normativa nazionale, che riconosca la specificità della portualità turistica, non soggetta alla direttiva Bolkestein, e la completa definizione del contenzioso sui canoni demaniali. Da parte mia, mi impegno a portare avanti le istanze dell’Associazione, anche in materia di noleggio. I tempi sono maturi per pensare all’istituzione di un Ministero del Mare, che si faccia carico dei temi specifici ad esso legati e possa snellire procedure e burocrazia.”

Di significativo interesse l’intervento del Professor Stefano Olgiati, che ha offerto agli imprenditori del settore un approfondimento sulle future applicazioni della realtà aumentata: “La realtà aumentata ha come fulcro l’uomo, sovrappone alla realtà dei layer digitali, è una tecnologia diversa dalla realtà virtuale, ormai sorpassata. Sono ipotizzabili future applicazioni al comparto, partendo dalle attività proprie delle imprese di produzione – la costruzione di imbarcazioni, o di componenti, o di motori, la condivisione dei progetti tra progettisti, addetti e manutentori, le attività di marketing e la presentazione al pubblico, le tecnologie installate a bordo per il governo delle unità, le presentazioni nel mondo – che nel giro di pochi anni potranno essere realizzate e integrate con dispositivi di realtà aumentata.”

Sui temi di energia e transizione ecologica è intervenuto Paolo D’Ermo, Segretario Generale del World Energy Council Italia, che ha spiegato come il caro energia sia dovuto principalmente a due fattori, da un lato un aumento della domanda asiatica e, dall’altro, la decisione europea di non sviluppare ulteriori estrazioni di gas. “La transizione energetica – ha continuato D’Ermo – comporterà nei prossimi anni e decenni cambiamenti strutturali nei mercati e nei mix energetici di intere regioni a livello globale, ma non sarà uniforme e non sarà una sola su tutto il territorio. È certamente necessario guardare con grande attenzione alle innovazioni tecnologiche, ad esempio ai nuovi propulsori, ma è altresì vero che sarà un processo di lungo termine che avrà traiettorie differenti a seconda delle aree del mondo e del tipo di impiego. È verosimile che per i motori marini, attualmente in uso, ci sarà ancora un ampio periodo di utilizzo.

Nel corso dell’Assemblea privata dei Soci, che si è svolta nel pomeriggio, è stato approvato il bilancio di Confindustria Nautica. Come ha illustrato il Direttore Generale Marina Stella, “nonostante le complessità di questo ultimo biennio e i molteplici progetti attuati e in corso, tutta l’attività 2021 ha fatto registrare risultati particolarmente positivi, con un significativo rafforzamento della posizione economica e finanziaria della nostra Associazione.”

È stato inoltre presentato lo studio di Customer Insight Business Intelligence sul Salone Nautico Internazionale di Genova, realizzato da GRS Research & Strategy, Agenzia indipendente di analisi qualitativa e quantitativa sui grandi eventi. L’indagine ha messo in luce la soddisfazione riscontrata sia nei visitatori, sia negli espositori della 61ª edizione, che ha visto la kermesse genovese confermarsi anche quest’anno come il “punto fermo della nautica”. In particolare, il 70% degli espositori ha trovato molto interessante la qualità dei visitatori, il 76,2% consiglierebbe decisamente la partecipazione ai colleghi e il 70,9% considera il Salone Nautico Internazionale uno strumento fondamentale per la propria attività. Oltre l’86% dei visitatori si è detto soddisfatto dall’edizione 2021 del Salone Nautico – il 70% si dichiara “molto soddisfatto”.

L’Associazione di categoria presente con una collettiva di Aziende associate 

Marina Stella, Direttore Generale Confindustria Nautica: “Connext rappresenta una piattaforma ideale per connettere le imprese, trovare opportunità di business e rafforzare la filiera”.

Si apre domani al MiCo di Milano, Connext 2021, l’incontro nazionale di partenariato industriale organizzato da Confindustria che per due giorni – il 2 e il 3 dicembre – intende creare opportunità di confronto tra aziende, partner economici e Pubblica Amministrazione.
Confindustria Nautica è presente con una collettiva di aziende associate : F.lli Razeto e Casareto, Gianneschi Pumps and Blowers, Marine Partners, Monina Corporate Sailing/Seven Star, NSS Charter/North Sardinia Sail, Saim, I Saloni Nautici.
“Confindustria Nautica ha accolto con piacere l’opportunità di prendere parte alla seconda edizione di Connext che, dopo l’annullamento del 2020 a causa della Pandemia, ritorna a fornire una preziosa opportunità di incontro e scambio alle aziende del sistema Confindustria – dichiara Marina Stella, Direttore Generale di Confindustria Nautica.
La nuova veste dell’evento, che alla presenza fisica affianca la dimensione digitale, permetterà un maggiore grado di interazione e, quindi, ulteriori occasioni di creare partnership funzionali al potenziamento del know how delle aziende e al rafforzamento di quella filiera che è alla base della competizione sui mercati internazionali”.
La seconda edizione di CONNEXT, organizzata in modalità in presenza e online, prevede un calendario ricco di iniziative, articolate su 4 Driver tematici, aggiornati alla luce dell’emergenza Covid-19: Fabbrica Intelligente, Città del Futuro, Pianeta Sostenibile, Persone Scienze della Vita e Progresso.
In quest’ambito si inserisce la partecipazione di Confindustria Nautica al webinar “L’importanza strategica dell’Economia del Mare”, in programma il 2 dicembre alle 12.30, con l’intervento del Vice Presidente, Andrea Razeto su “Innovazione tecnologica: un driver strategico per l’eccellenza dell’industria italiana della nautica”.
Connext crea nuove opportunità di collaborazione tra PMI e grandi aziende, imprese familiari e multinazionali, startup e imprese innovative, reti di impresa, Università, centri di ricerca, cluster tecnologici, Digital Innovation Hub e Competence Center, enti di formazione e di certificazione, attori del credito e della finanza, la Pubblica Amministrazione e la grande committenza privata, le Associazioni e le Camere di Commercio.
La presenza internazionale è garantita dal supporto di ICE Agenzia, con il coinvolgimento, in particolare, di imprese provenienti dai paesi del Mediterraneo e dell’Europa, aree strategiche per lo sviluppo dei partenariati.

DAL 22 AL 27 SETTEMBRE 2022 TORNA L’EVENTO PIU’ RAPPRESENTATIVO DELL’ECCELLENZA DELLA NAUTICA MADE IN ITALY

Prosegue l’attività istituzionale di Confindustria Nautica con la partecipazione al METSTRADE di Amsterdam (16 – 18 novembre 2021) a sostegno dell’internazionalizzazione delle aziende.

L’Assemblea Generale dei Soci Confindustria Nautica in programma a Roma giovedì 16 dicembre.

Genova, 29 ottobre 2021 – Il Consiglio Generale di Confindustria Nautica ha deliberato ieri le date del Salone Nautico Internazionale di Genova della prossima edizione: la 62ª edizione dell’evento si terrà dal 22 al 27 settembre 2022.

Il Salone nautico Internazionale di Genova che dal 1962 riunisce a Genova espositori, professionisti del settore e appassionati del mare, si è confermato anche quest’anno “punto fermo della nautica”, dopo l’edizione 2020 che ha visto la kermesse genovese quale unico evento di settore organizzato in presenza e in sicurezza in Europa. Quest’anno i visitatori sono stati 93.782 e 992 i brand esposti.

Saverio Cecchi, Presidente Confindustria Nautica e I Saloni Nautici: “Come Confindustria Nautica crediamo fermamente nel valore del Salone Nautico e siamo orgogliosi della forza e della continuità del nostro Evento. Il 61° Salone Nautico, che si è tenuto a settembre, è stata un’edizione che ha capitalizzato il grande lavoro svolto dall’Associazione negli ultimi anni, e ha dato prova di forza e resilienza superando ampiamente le aspettative, posizionandosi come l’evento di settore in presenza, conforme ai protocolli di sicurezza, più importante in Italia e in Europa.”

Il calendario degli appuntamenti di Confindustria Nautica nell’ambito delle iniziative a sostegno delle aziende del comparto prevede la partecipazione al METSTRADE di Amsterdam (16 – 18 novembre), il salone internazionale dedicato agli operatori del settore della componentistica e degli accessori per la nautica da diporto. Confindustria Nautica ha organizzato la partecipazione collettiva di 83 aziende italiane, in collaborazione con ICE Agenzia per supportare lo sviluppo delle attività di business e di networking degli operatori Italiani sul mercato internazionale.

Al METSTRADE Confindustria Nautica sarà, inoltre, sponsor dei Boat Builder Awards, legando anche quest’anno il proprio nome a una delle categorie in concorso, nello specifico quella che premia l’Environmental Initiative: il tema della sostenibilità è prioritario per l’Associazione, fortemente connotato da innovazione e sviluppo di nuove tecnologie, una sfida chiave per il futuro e per la crescita della nautica da diporto internazionale.

A conclusione delle attività 2021, è in programma per giovedì 16 dicembre, a Roma, presso l’auditorium dell’Ara Pacis, l’Assemblea Generale dei Soci di Confindustria Nautica, che riunisce gli imprenditori della nautica da diporto per una giornata di lavori, di confronto e di aggiornamento sul comparto, con la relazione sulle attività annuali dell’Associazione.

La nautica da diporto italiana è tra i protagonisti dell’eccellenza del Made in Italy, insieme, tra gli altri, all’industria del Design, del legno arredo e del settore delle energie rinnovabili, nella pubblicazione “L’Italia in 10 selfie 2021”, frutto del lavoro di ricerca e indagine condotto da Fondazione Symbola.

Il rapporto mette in luce la performance straordinaria del nostro settore nel mondo, vera eccellenza riconosciuta, fortemente apprezzata e ricercata. L’Italia è leader per saldo commerciale, con più di 2 mld di dollari (2,2), davanti a Regno Unito (1,5), Paesi Bassi (1,4), Germania (0,7) e Polonia (0,5), ed è tra i maggiori esportatori, seconda solo ai Paesi Bassi, davanti a Regno Unito, USA, Francia e Germania. La nautica Made in Italy conta un fatturato globale di 4,78 mld di euro, di cui 1,64 mld nel mercato interno, e 23.510 addetti diretti, che diventano oltre 180.000 considerando tutta la filiera.

Il dossier fotografa come ogni anno le eccellenze e i punti di forza del nostro Paese ed è realizzato in collaborazione con Unioncamere ed Assocamerestero, con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Transizione Ecologica.

Tra gli altri aspetti in evidenza, il tema green e la sostenibilità, che caratterizzano positivamente il Made in Italy: circa un’azienda su tre in Italia, nel periodo 2015-2019, ha investito in prodotti e tecnologie green. Secondo il rapporto, l’Italia è anche al secondo posto per export di prodotti green e può giocare un ruolo chiave, sia in termini di crescita che di competitività economica, nella sfida della transizione verde. Segnali importanti anche per quanto concerne l’economia circolare: l’Italia conta la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti prodotti.