“Viaggio e cultura, viaggio e lingua sono legati e l’italiano di Dante, l’italiano di sempre, è la lingua delle interazioni tra le due rive del Mediterraneo, tra i mondi e le comunità che vi si affacciano. La transizione ecologica è vitale per un paese marittimo come il nostro e questo incontro offre l’occasione per proiettare l’Italia, la sua lingua e la sua cultura su una dimensione nuova che viene dal nostro passato: le relazioni sul mare.” Con queste parole Andrea Riccardi, Presidente della Società Dante Alighieri, ha introdotto i lavori dell’evento “Dante, il mare e le navi: viaggio verso la transizione ecologica di un paese marittimo” che Confitarma ha organizzato il 16 dicembre, nella Sala Antonio d’Amico, nella sede rinnovata di Palazzo Colonna.

Nota per la stampa_DANTE IL MARE E LE NAVI VIAGGIO VERSO LA TRANSIZIONE ECOLOGICA DI UN PAESE MARITTIMO

Il 7 dicembre, a Roma presso Unioncamere, Luca Sisto, Direttore Generale di Confitarma nel suo intervento al Convegno “Un’interfaccia efficace per l’Economia del Mare” organizzato da PORTO&INTERPORTO, ha ribadito con forza che “L’Italia deve riconoscersi un paese marittimo perché lo è: lo dimostra il ruolo fondamentale del trasporto marittimo che rappresenta il 50% del nostro commercio estero di importazione ed esportazione e grazie al quale, anche durante la pandemia non sono mai mancati i beni essenziali per imprese e i cittadini. E non mi stancherò mai di ripetere che lo shipping è il modo di trasporto più sostenibile. I dati mondiali lo dimostrano: in 10 anni è aumentato del 40% il volume delle merci trasportate via mare a fronte di una riduzione del 7% delle emissioni di Co2”.
Purtroppo, il mare non è percepito come risorsa fondamentale del Paese e, nonostante lo straordinario impegno della direzione generale del MIMS, manca una governance e l’indispensabile attenzione politica al nostro settore.
Gli armatori sono grati al Ministro Giovannini per le risorse del Fondo complementare al PNRR volte a rendere le nostre navi più green. Quei 500 milioni sono un primo passo per il rinnovo e l’ammodernamento della flotta italiana da cui però al momento rimane purtroppo esclusa un’importante parte delle navi di imprese radicate in Italia, da tempo impegnate in tal senso.
Per non parlare del fatto che siamo ancora in attesa dei decreti attuativi per i ristori del DL 104/2020.
“Non basta avere 8.000 chilometri di coste – addirittura più dell’India – per essere un paese marittimo. Abbiamo anche 8.000 chilometri di costi inutili e assurdi, che gravano sulle navi italiane che negli ultimi venti anni hanno potuto competere sui mari del mondo anche grazie alla riforma della navigazione internazionale voluta e sostenuta da Confitarma, ma che nelle prossime settimane dovranno fronteggiare flotte alle quali verranno estesi i benefici del Registro Internazionale ma che possono contare su ordinamenti più rispondenti alle esigenze degli operatori”.
In conclusione, Luca Sisto ha ringraziato le donne e gli uomini di mare che ci hanno consentito di affrontare la pandemia, garantendo l’approvvigionamento energetico e dei beni di prima necessità.

Roma, 7 dicembre 2021

Il 25 novembre, Mario Mattioli, Presidente di Confitarma, ha partecipato alla riunione d’insediamento del Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale istituito nell’ambito dell’attuazione del PNRR ‘Italia Domani’, coordinato da Tiziano Treu, presidente del CNEL

Al Tavolo, partecipano rappresentanti delle parti sociali, del Governo, delle Regioni, delle Province autonome, degli Enti locali, di Roma capitale, delle categorie produttive e sociali, del sistema dell’università e della ricerca, della società civile e delle organizzazioni della cittadinanza attiva.

Nel corso della riunione il Presidente Mattioli oltre a riaffermare l’esigenza dell’industria armatoriale italiana di un’urgente semplificazione e de-burocratizzazione delle normative che regolano il settore e che spesso si rivelano di grave ostacolo per la competitività degli operatori italiani, ha ribadito quanto già fatto presente nel recente incontro con il Ministro Giovannini, in merito alle risorse assegnate al trasporto marittimo per sostenere e accompagnare l’importante percorso di rinnovo e ammodernamento tecnologico green della flotta. “I 500 milioni di euro previsti dal Governo con il DL n.59/2021, convertito nella Legge n.101/2021, sono destinati al rinnovo e ammodernamento solo delle navi traghetto e passeggeri operanti nell’area Mediterranea – ha affermato il Presidente di Confitarma – C’è il rischio concreto di escludere gran parte della nostra flotta dalla strategia nazionale di contrasto ai cambiamenti climatici, diminuendone di fatto la competitività sul mercato europeo e internazionale e, soprattutto, rendendo ancor più difficoltoso il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi prefissati in tema ambientale”.

“Tutta l’industria marittima mondiale condivide pienamente gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni e da tempo si sta attivando in tal senso a livello internazionale e comunitario – ha aggiunto Mattioli – in questi giorni si riunisce il Comitato dell’Imo che deciderà in merito alla creazione di un fondo per R&S da 5 miliardi di dollari, proposto dallo shipping, per accelerare lo sviluppo tecnologico volto a garantire che i combustibili a zero emissioni di carbonio possano essere utilizzati sulle grandi navi oceaniche. Se approvato, il fondo di ricerca e sviluppo dovrebbe essere operativo entro il 2023, consentendo l’entrata in esercizio di un gran numero di navi a zero emissioni di Co2 entro il 2030, rendendo una realtà il trasporto marittimo a zero emissioni entro il 2050”.

In vista della prossima Legge di Bilancio, sono allo studio interventi per la creazione di specifici Fondi per il sostegno alla transizione ecologica della flotta mercantile italiana. Confitarma auspica un segnale concreto dal Governo.

Il 3 novembre Mario Mattioli, Presidente di Confitarma, ha incontrato Enrico Giovannini,  Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.

All’incontro erano presenti anche Maria Teresa Di Matteo, Direttore Generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale, il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne, e Luca Sisto, Direttore Generale di Confitarma.

Nel corso dell’interessante confronto sono state affrontate le principali tematiche di rilievo e attualità per il settore dell’industria armatoriale italiana: dalle criticità legate all’emergenza Covid-19 alle problematiche relative alla sanità marittima, dalla transizione ecologica alla competitività della flotta nazionale in vista dell’estensione dei benefici del Registro Internazionale alle bandiere UE/SEE, dall’esigenza di de-burocratizzazione e semplificazione normativa alla necessità di prevedere un ulteriore rifinanziamento dell’incentivo Marebonus nella prossima legge di Bilancio.

In particolare, il Presidente di Confitarma ha sottolineato come la pandemia stia ancora producendo forti effetti sulle imprese di navigazione. “Il Governo ha emanato norme specifiche di ristoro, benché parziali, delle perdite subite dalle imprese che effettuano servizi passeggeri e per quelle che utilizzano navi iscritte nel primo registro – ha affermato Mario Mattioli – Purtroppo, stiamo ancora aspettando la completa attuazione di tali importanti misure”.

Nello specifico, l’industria armatoriale italiana auspica un veloce iter di attuazione della norma che prevede un importante ristoro, atteso da agosto 2020, per le unità del primo registro navale, cioè quelle che assicurano i fondamentali servizi di cabotaggio marittimo, di rifornimento dei prodotti necessari alla propulsione ed ai consumi di bordo delle navi, nonché di deposito ed assistenza alle piattaforme energetiche nazionali.

In merito alle risorse del Fondo complementare al PNRR destinate alla transizione green del settore marittimo, Mario Mattioli ha ribadito la piena condivisione degli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni individuati a livello internazionale e comunitario. Al contempo, il Presidente ha evidenziato come lo shipping sia unanimemente riconosciuto quale settore “capital intensive” e “hard to abate”, rilevando che “nonostante il Governo italiano abbia destinato risorse per sostenere il processo di transizione ecologica della flotta italiana, temiamo che da tali provvedimenti rimanga esclusa un’importante parte della flotta operata da imprese radicate in Italia, da tempo impegnate in tal senso. Inoltre, l’incentivo alle nuove costruzioni non parametrato alla componente innovativa del progetto ma all’intero valore della nave, oltre a probabili rilievi della Commissione europea, potrebbe creare evidenti problemi di distorsione del mercato in sfavore di chi ha già realizzato gli interventi incentivabili a proprie spese”.

“È opinione di Confitarma – ha affermato il Presidente Mattioli – che sia necessario un secondo intervento che accompagni tutta la flotta nazionale appartenente alle imprese radicate sul territorio nazionale nell’affrontare la sfida green”.

A tal fine, sarà fondamentale il confronto tra industria e istituzioni nell’ambito del Tavolo dedicato al Mare che il Ministro Giovannini ha annunciato di voler istituire al più presto nell’ambito della programmata stagione dei tavoli di Settore.

Il 4 agosto, Fabiana Dadone, Ministra per le politiche giovanili, è stata ricevuta in Confitarma dal Presidente Mario Mattioli e dal Presidente dei Giovani Armatori, Salvatore d’Amico, che hanno sottolineato che per emergere dalla “sea-blindness” e risvegliare la cultura marittima occorre partire dai giovani.

Il rilancio del Paese non può prescindere dal contributo delle nuove generazioni e dalla formazione nelle carriere marittime per la valorizzazione e la tutela del mare.