Inizia oggi una settimana fondamentale per il futuro della pesca italiana: nei prossimi giorni infatti si discuterà in Parlamento il Decreto Aiuti e le misure a sostegno di imprese e lavoratori.
Tra queste la possibilità di prorogare al secondo trimestre del 2022 il credito d’imposta per le imprese di pesca già previsto per il primo trimestre. Uno strumento fondamentale per tentare di calmierare l’aumento esponenziale dei costi di gestione delle imprese di pesca dovuto al caro gasolio conseguente alla guerra in Ucraina.
Una situazione che ha portato molte imprese a fermarsi e che purtroppo non sembra migliorare ma anzi continua ad avere effetti devastanti. “ Siamo molto preoccupati per la situazione congiunturale del settore e temiamo che con l’estate molte imprese saranno addirittura costrette a chiudere per sempre. Un’ipotesi che va assolutamente evitata e che necessita di nuovi strumenti di supporto” dichiara Federpesca- “ in questi mesi il Governo ha messo in atto strumenti per il settore importanti che vanno assolutamente prorogati.
Il secondo trimestre del 2022 è stato perfino peggio del primo dal punto di vista dei costi: per questo è dirimente prorogare quello strumento e permettere alle imprese di compensare in parte quell’aumento dei costi in sede di dichiarazioni fiscali.”  Una battaglia che Federpesca porta avanti da tempo e che non sembra per nulla scontata.
“ Ringraziamo tutti i gruppi parlamentari che hanno dimostrato grande sensibilità presentando e segnalando i nostri emendamenti e a quali chiediamo di continuare a sostenere questa esigenza. Ora la palla passa al Ministero dell’economia. Un passaggio fondamentale che potrà garantire ossigeno alle imprese, garanzie ai lavoratori e prodotto fresco agli italiani. Se ciò non accadesse non immaginiamo cosa potrebbe accadere al settore…” conclude la Federazione Nazionale delle Imprese di Pesca.

Positivo l’incontro del 6 giugno presso il Mipaaf per discutere la bozza di decreto attuativo di estensione della cisoa al settore della pesca. Un incontro che il settore attendeva da tempo e per il quale si ringrazia il Mipaaf per aver voluto dare seguito alle richieste del tavolo di crisi sul gasolio richiesto da Federpesca, Coldiretti impresa pesca, Alleanza delle Cooperative italiane.

“Abbiamo apprezzato le modalità di lavoro e il tenore della discussione con il gabinetto del Mipaaf per tentare di rendere lo strumento della cassa integrazione davvero utile e velocemente fruibile da parte del settore. La crisi causata dal caro gasolio ha infatti confermato quanto la presenza di questo strumento sarebbe stata fondamentale per sostenere imprese e lavoratori in questo momento di estrema difficoltà dovuta al conflitto internazionale.” Nell’ambito dell’incontro sono state infatti affrontate causali e beneficiari degli strumenti della Cisoa e delle integrazioni al reddito previste per i periodi di fermo pesca- “Abbiamo chiesto di inserire tra le causali l’aumento dei costi delle materie prime, le giornate meteo marine avverse nonché i fenomeni atmosferici e ambientali come il caso della mucillagine nel nord Adriatico. Fondamentale poi che i periodi di fermo obbligatorio e non obbligatorio vengano inseriti tra le causali così come tutti i periodi di sospensione dell’attività lavorativa indipendenti dalla volontà dell’armatore, così come abbiamo nuovamente richiesto che lo strumento possa essere garantito anche agli armatori imbarcati a qualsiasi titolo. Due elementi che potranno rendere lo strumento davvero utile per tutti i sistemi della pesca italiana” fanno sapere le associazioni. “ insieme a questo la richiesta che lo strumento sia effettivamente utilizzabile a partire dall’inizio dell’anno, così come prevede la norma, per poter sostenere il settore duramente provato dal caro gasolio e dal prolungarsi della crisi sanitaria, in linea con l’avvio della contribuzione a carico delle imprese dal gennaio scorso. Confidiamo – proseguono le associazioni presenti al tavolo – che il momento particolare possa rappresentare la spinta per dare finalmente avvio ad un sistema di ammortizzatori sociali atteso da anni e che potrebbe contribuire a rendere più sostenibile il futuro di questo settore. Continueremo insieme a lavorare in questa direzione.”

Così in una nota Federpesca, Alleanza delle Cooperative Italiane, Coldiretti Impresa Pesca.

È stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto tanto atteso dal settore che assegna 20 milioni di euro per sostenere le filiere della pesca e dell’acquacoltura fortemente colpite dalla crisi internazionale e dal caro gasolio. Un piccolo passo che necessita ora di tempestività nell’attuazione per dare avvio alla presentazione delle domande da parte delle imprese. È ora fondamentale che il Ministero pubblichi velocemente le modalità attuative per presentare le domande senza attendere i 30 giorni previsti dalle norme. Insieme a questo chiediamo al Governo di prevedere che la regolarità del durc non sia un requisito di ammissibilità ma una precondizione per poter ricevere il contributo previsto. Solo in questo modo la maggior parte delle imprese sarebbero nelle condizioni di accedere rendendo lo strumento davvero utile in un momento di crisi.
Così in una nota Federpesca, Alleanza delle Cooperative Italiane e Coldiretti Impresa Pesca che avevano sollecitato l’intervento nel tavolo di crisi aperto lunedì scorso al Ministero.

 

Durante il Convegno Progetto Mare, organizzato da Confindustria il 12 maggio 2022, Francesca Biondo, Direttore generale Federpesca, è intervenuta alla tavola Rotonda “Sviluppo della pesca e della filiera ittica”.
Rispondendo alle domande di David Parenzo, Francesca Biondo ha ricordato che il valore prodotto dall’economia del mare, la rilevanza socioeconomica e l’indotto creato sono fattori indispensabili per lo sviluppo del Paese. Tra i settori che ne sono parte, la pesca ha un’importanza strategica, per la diffusione capillare sul territorio e per il coinvolgimento di due filiere chiave, marittima e agroalimentare. “L’attuale crisi internazionale ha posto all’attenzione di tutti il tema dall’autonomia strategica del nostro Paese nell’ambito della quale l’autonomia alimentare riveste un ruolo strategico di cui ancora si parla poco”. Nonostante l’Italia sia uno dei principali consumatori in Europa, la necessità di interventi strutturali per il settore è evidenziata da due dati rilevanti: la flotta da pesca italiana è tra le più vetuste in Europa (età media dei pescherecci pari a 31 anni) e oltre l’80% del prodotto consumato viene importato.
L’autonomia strategica dell’Europa non può prescindere dall’urgente approvazione di un piano strategico dell’economia del mare, che indichi le policy prioritarie necessarie per arrivare al 2050 con un’industria marittima florida, competitiva, verde e digitale.
In Italia, per la valorizzazione e la transizione del settore della pesca occorre avviare una strategia concreta per consentire il rinnovo e l’ammodernamento della flotta peschereccia italiana, per colmare gap che incidono sul soddisfacimento della domanda interna, sull’ambiente, sul costo delle produzioni, sulla sicurezza del lavoro a bordo e, quindi, sulla competitività e sostenibilità dell’intero sistema. A tal fin sono necessari strumenti di accesso facilitato al credito per investimenti, nel rispetto dei vincoli della PCP.
È anche necessario definire misure gestionali condivise tra i Paesi che hanno accesso agli stessi stock ittici, in quanto la regolamentazione unilaterale dello sforzo di pesca può tradursi nel dumping ambientale, economico e sociale.
Infine, occorre promuovere il prodotto ittico italiano tramite campagne volte a sensibilizzare i consumatori all’acquisto e al consumo di prodotti locali, e mediante l’adozione di adeguati sistemi di tracciabilità e autenticazione degli stessi.
Rendere le imprese competitive non può più significare aumentare la quantità di prodotto pescato bensì investire sulla sua valorizzazione, sulla tracciabilità e la consapevolezza dei consumatori. Solo così sarà effettivamente possibile rendere l’industria della pesca italiana ancora remunerativa e competitiva sui mercati nazionali e internazionali.
“Il futuro della pesca passa necessariamente da una riqualificazione dell’intero comparto – h concluso Francesca Biondo – una flotta tecnicamente moderna, equipaggi preparati, gestione del settore in termini adeguati al valore della produzione, rispetto e gestione del contesto ambientale, valorizzazione del prodotto”.

 

La Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati ha approvato oggi all’unanimità la legge per la promozione dell’imprenditoria e del lavoro femminile in agricoltura e nella pesca.
“Si tratta di una notizia che l’Italia aspettava da oltre 10 anni, un  risultato fondamentale al quale in questi anni abbiamo lavorato con convinzione” dichiara Francesca Biondo, Direttrice di Federpesca e Presidente dell’Osservatorio Nazionale della Pesca.
“Il testo infatti ha previsto finalmente il riconoscimento della figura della coadiuvante dell’impresa ittica familiare, come già avviene da anni nei settori del commercio e dell’agricoltura. Un passo avanti nella direzione di garantire diritti, tutele e dignità a tantissime donne che operano silenziosamente in questo settore. Le imprese di pesca in Italia sono infatti costituite per la gran parte da imprese familiari in cui gli uomini sono impegnati in mare per quasi tutta la settimana e le donne – mogli, madri, figlie, sorelle – svolgono l’attività necessaria a terra, ovvero la commercializzazione del pescato, l’amministrazione, il disbrigo delle pratiche burocratiche, le relazioni con i fornitori, i rapporti con i cantieri e con le cooperative di servizi e le capitanerie. Il lavoro di queste donne è vitale per la sostenibilità economica di tali imprese. In questo contesto, fino ad oggi, l’assenza di un riconoscimento sul piano economico e sociale ha costituito un freno importante alla dinamicità del settore. Con questo provvedimento le donne della pesca potranno ottenere  tutele e garanzie per il proprio lavoro e uscire dal tunnel di un lavoro atipico e non considerato avendo così la possibilità di valorizzare il proprio lavoro e di ritagliarsi uno spazio decisionale più ampio dell’attuale e più corrispondente alle responsabilità sostenute. Auspichiamo ora una veloce approvazione da parte dell’Aula per poter finalmente festeggiare questo risultato. La strada per la parità nel nostro settore è ancora lunga ma oggi è stato compiuto un passo fondamentale per il quale ringraziamo l’On. Cenni e l’On. Incerti in qualità di proponenti e tutta la Commissione per il lavoro svolto.” conclude Federpesca.

Il Consiglio dei Ministri del 18 marzo ha approvato un provvedimento volto a calmierare gli effetti della crisi ucraina intervenendo in favore dei settori produttivi più colpiti dal caro energia.

“Si tratta di  un decreto importante che potrà garantire un sostegno concreto alle nostre imprese- dichiara Federpesca- dopo i 20 milioni per il settore annunciati nei giorni scorsi, il Governo ha recepito le nostre richieste prevedendo un credito d’imposta pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettivamente utilizzato nel primo trimestre solare dell’anno 2022 e la possibilità di rinegoziare i mutui delle imprese. Strumenti concreti di cui il nostro settore aveva fortemente bisogno per far fronte ad una crisi economica senza precedenti. Un risultato per il quale abbiamo silenziosamente lavorato in queste settimane e per il quale ringraziamo il Sottosegretario Battistoni e il Ministro Patuanelli.”

 

A seguito delle riunioni tenutesi nella scorsa settimana presso il Ministero delle Politiche Agricole, la Conferenza Stato Regioni ha dato il via libera al decreto che stanzia 20 milioni di euro per il settore ittico. “Un segnale importante di attenzione per un comparto in sofferenza, che necessita di interventi concreti e tempestivi. Sarà fondamentale garantire che tali risorse vengano erogate velocemente alle imprese al fine di rappresentare un vero e proprio ristoro in un momento di difficoltà, ma la strada tracciata dal Sottosegretario Battistoni è senz’altro quella giusta. Ovviamente il nostro impegno continua in queste ore: – fanno sapere da Federpesca – stiamo lavorando infatti per inserire nel decreto energia un contributo sotto forma di credito d’imposta volto a mitigare gli effetti del caro gasolio e abbiamo chiesto al Ministero del Lavoro di riprendere immediatamente il confronto per garantire al settore di accedere realmente agli ammortizzatori sociali. Nonostante molte imprese siano tornate in mare la situazione continua ad essere assolutamente preoccupante. Per questo le decisioni delle prossime ore saranno fondamentali per garantire la sostenibilità di un intero settore e l’approvvigionamento del nostro sistema alimentare.”

Da ieri  in molti porti italiani i pescherecci sono rimasti a terra. È questa la decisione presa dalla maggior parte delle marinerie a causa dell’aumento del costo del gasolio che dalla fine dell’anno ad oggi è cresciuto senza tregua. Una situazione che rende sconveniente andare in mare e che ha costretto molte imprese a fermarsi per evitare ulteriori perdite.

Una congiuntura economica che va avanti da mesi e per la quale Federpesca si è subito attivata per sensibilizzare Governo e Parlamento. Per questo oggi pomeriggio è previsto un incontro al Ministero  delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali con l’obiettivo di affrontare questa emergenza e trovare soluzioni per il settore della pesca, duramente colpito dal caro energia. Al Governo chiederemo di prevedere interventi specifici per il settore nel Decreto sul caro energia in discussione questa settimana e di impegnarsi per accelerare i pagamenti dei contributi covid che le imprese attendono da molti mesi. Così in una nota la Federazione Nazionale delle Imprese di Pesca.

Nell’ambito della XII edizione del Festival della Diplomazia, in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e la Regione Lazio,  il 14 ottobre Federpesca ha organizzato l’evento  “Pesca e Acquacoltura: I Progetti di Cooperazione”.

“Come Federpesca abbiamo una lunga tradizione di rapporti internazionali, diplomatici ed economici, che riteniamo assolutamente fondamentali non solo in termini di commercio internazionale, ma anche per il trasferimento di competenze e know how tra Paesi“ – ha affermato Francesca Biondo, Direttrice Federpesca –
Grazie a Milena Marzano, Federico Gallas, Paolo Sertoli, Massimo Maria Madonia e Marco Marzano de Marinis per aver partecipato al dibattito di questa sera, offrendo preziosi spunti di confronto sostenibilità della pesca e sulle sue declinazioni per favorire la sicurezza alimentare e la nutrizione sostenibile a lungo termine.
È fondamentale continuare a lavorare in questa direzione per favorire lo sviluppo sano e sostenibile del nostro settore in un’ottica di cooperazione internazionale”.

Il programma completo qui.

 

Roma, 27 settembre 2021 – nella sala Antonio d’Amico, presso la sede di Confitarma a Roma, la Federazione del Mare ha ospitato la conferenza organizzata da Federpesca, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, IORA (Indian Ocean Rim Association) e la Fondazione H.OPES, che si inserisce nell’ambito del progetto “Development and Management of Somalia’s and Yemen’s Marine Fisheries” incentrato sul supporto allo sviluppo di un “sindacato dei datori di lavoro della pesca orientato ai servizi” in Somalia e nello Yemen.

Luca Sisto, Direttore Generale di Confitarma, ha rivolto un saluto di benvenuto ai partecipanti, e in particolare a Gatot Hari Gunawan, Direttore Generale di IORA, e ai componenti delle delegazioni di Somalia, Yemen e Kenya, intervenuti a questa prima giornata dell’evento.

Laurence Martin, Segretario Generale della Federazione del Mare, ha sottolineato l’impegno di tutti per dare un nuovo impulso al Partenariato Italia-IORA attraverso questo progetto ideato per affrontare le sfide della pesca in Somalia e Yemen e individuare linee d’azione. “Come la maggior parte dei cluster marittimi – ha aggiunto – anche quello italiano ha un approccio trasversale alle diverse attività economiche della Blue Economy, al fine di promuovere una maggiore competitività e ecosistemi imprenditoriali più interconnessi nel territorio”. La versatilità e la flessibilità dei cluster marittimi sono gli altri fattori importanti per l’obiettivo che “tutti noi vogliamo raggiungere, quello di proteggere e ripristinare la salute dei nostri oceani costruendo le basi per un’economia sostenibile in grado di potenziare le comunità costiere. “Accettando questa responsabilità e cogliendo questa opportunità, possiamo dare una spinta blu all’economia in tutto il mondo”.

Francesca Biondo, Direttore di Federpesca, ha ricordato che si tratta di un progetto fortemente voluto da Luigi Giannini, Presidente di Federpesca e Vice Presidente della Federazione del Mare, con la sua ONG Fondazione Hope. “Federpesca ha una lunga storia di relazioni con i Paesi IORA e la loro diplomazia istituzionale ed economica. In particolare Somalia e Yemen hanno entrambi enormi potenzialità per quanto riguarda lo sviluppo delle attività di pesca e nella produzione di prodotti ittici di qualità. L’incontro di questi giorni ha l’obiettivo di rafforzare questo rapporto, trasferire competenze e supportare questi Paesi nello sviluppo di un sistema di rappresentanza datoriale nel settore della pesca. Siamo infatti convinti che la comunità imprenditoriale italiana possa svolgere un ruolo essenziale nel processo di ricostruzione che Somalia e Yemen dovranno affrontare nei prossimi anni”.

Federico Gallas, Direttore della Fondazione H.OPES ha evidenziato che “ eventi come questi sono la dimostrazione di quanto la blue economy possa giocare un ruolo importante nel progresso economico sostenibile, nello sviluppo sociale e nella creazione di nuovi posti di lavoro, in Italia come anche nei paesi dell’oceano indiano”.

Gatot Hari Gunawan, Direttore Generale di IORA, nel concludere questa prima giornata di lavori, ha auspicato che da questa iniziativa scaturisca un incoraggiamento ed un rafforzamento del parternariato e della cooperazione Italia-IORA, con particolare attenzione sui temi della crescita blu, dell’economia circolare e dello sviluppo di soluzioni tecnologiamente avanzate.