L’AD ed il manager del gruppo armatoriale partenopeo designati come nuovi Cavalieri dell’associazione ambientalista per l’impegno per l’ecosostenibilità

29 novembre 2022 – In virtù dell’impegno lungamente profuso e della grande sensibilità dimostrata per i temi legati alla salvaguardia dell’ambiente e del mare in particolare, lo scorso 26 novembre l’associazione ambientalista Marevivo ha nominato “Cavalieri per il Mare” Emanuele e Guido Grimaldi, rispettivamente Amministratore Delegato e Corporate Short Sea Shipping Commercial Director del Gruppo armatoriale partenopeo.

Il Cavalierato per il Mare, istituito da Marevivo nel 2017, è una onorificenza destinata a donne e uomini vicini all’associazione, che con la loro notorietà e influenza possono attirare l’attenzione dell’opinione pubblica su temi legati all’ambiente e convogliare risorse per la difesa del mare. Tra questi Cavalieri figurano prestigiose personalità provenienti da diversi ambiti professionali – imprenditoria, scienza, sport, arte e spettacolo – che condividono i valori e i messaggi dell’associazione e che si adoperano con passione per dare voce e visibilità al suo lavoro.

La nomina di Emanuele e Guido Grimaldi è avvenuta a Firenze, a Palazzo Strozzi, nell’ambito del Meeting Nazionale dei Cavalieri per il Mare, evento che ha riunito personalità già insignite dell’onorificenza, tra cui i fiorentini Leonardo Ferragamo e Andy Bianchedi, il Presidente di UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio e Theresa Zabel, Presidente e Fondatrice di Ecomar e il direttivo di Marevivo. Nel corso del meeting, moderato dalla Presidente di Marevivo Rosalba Giugni, sono stati affrontati i temi legati all’impegno della Associazione e si sono definiti gli obiettivi comuni e le azioni da intraprendere con l’aiuto dei Cavalieri. Assieme a Emanuele e Guido Grimaldi sono stati nominati Cavalieri il fotografo e reporter Hussain Aga Khan, il video-maker Simone Piccoli, l’imprenditore Duncan Frates e il campione del mondo di nuoto Gregorio Paltrinieri.

Il Gruppo Grimaldi collabora da anni con Marevivo e ne sostiene iniziative, eventi e campagne di sensibilizzazione. Dal 1985 l’associazione si batte per la tutela del mare e delle sue risorse attraverso azioni e campagne nazionali e internazionali. Tra i suoi obiettivi principali la conservazione della biodiversità, lo sviluppo sostenibile, la valorizzazione delle aree marine protette, la lotta alla pesca illegale e all’inquinamento da plastica, la promozione di azioni di lobby parlamentare, l’educazione nelle scuole e nelle università per educare le future generazioni.

Si riporta l’articolo “Dissi a Pratesi: perchè vi occupate solo della terra? E feci Marevivo”  di  Marco Panara, pubblicato il 27 luglio 2022 su La Repubblica, relativo ad un’intervista a Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo.

La Repubblica

 

 

“Il nostro futuro dipende dalla salute del mare e la salute del mare dipende da noi”

Marevivo e il mondo del mare si mobilitano per sollecitare l’avvio dei decreti attuativi della legge salvamare

 

Roma, 30/06/2022 – “Il nostro futuro dipende dalla salute del mare e la salute del mare dipende da noi.” Con questa considerazione, Marevivo insieme a Federazione del Mare, Assonave, Assoporti, Confindustria nautica, Confitarma, Federpesca, Lega Navale Italiana, Lega Italiana vela, Stazione Zoologica Anton Dohrn, La Grande Onda e l’Alleanza Cooperative Italiane Pesca hanno scritto al Presidente del Consiglio Mario Draghi, al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Roberto Garofoli e ai Ministri Roberto Cingolani (MITE), Stefano Patuanelli (MIPAAF) e Patrizio Bianchi (MIUR), lanciando un appello per l’attuazione urgente dei decreti attuativi della Legge Salvamare.

Dopo anni di impegno attivo in Europa e in Italia da parte di Marevivo e del mondo del mare per la difesa dell’ecosistema marino, finalmente il 10 giugno scorso è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Legge SalvamareDisposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell’economia circolare”.

Un grande risultato, che mette a disposizione del nostro Paese uno strumento efficace e concreto, richiesto anche dall’Unione europea, che consentirà ai pescatori di portare a terra la plastica recuperata con le reti invece di scaricarla in mare, prevede l’installazione di sistemi di raccolta alla foce dei fiumi per intercettare la plastica prima che arrivi in mare e si occupa di dissalatori, educazione, campagne di pulizia, Posidonia oceanica e tanto altro.

Ma questo non basta, perché la Legge Salvamare non è ancora operativa. A tal fine è necessario che il Governo emani i relativi decreti attuativi, fondamentali perché la Legge Salvamare è strettamente riconducibile all’economia circolare, pilastro della transizione ecologica, che va affrontata in maniera globale insieme alla transizione energetica e quella alimentare. afferma con forza Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo Onlus. – La sopravvivenza della specie umana è legata indissolubilmente al mare che, se in buona salute, produce più del 50% dell’ossigeno che respiriamo, assorbe un terzo dell’anidride carbonica, è regolatore del clima e il 98% del territorio del pianeta che ospita la vita è nell’immensità delle sue acque. I cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti e per questo chiediamo al Governo di agire immediatamente, nella speranza di poter mitigare gli effetti di questa scellerata condotta della nostra civiltà. Nella lettera alle istituzioni, le Associazioni del mare chiedono anche l’istituzione di un tavolo di concertazione interministeriale dato che sono molti i soggetti istituzionali coinvolti che devono redigere i decreti attuativi per rendere operativa la Legge Salvamare. Siamo certi che il Presidente Draghi darà ascolto al nostro appello: i suoi nipoti e le future generazioni lo ricorderanno come il più grande nonno…prestato alla politica!”

 

 

Comunicazione e Ufficio Stampa Marevivo

Madia Mauro +39 347 0492505 – madia.mauro@marevivo.it

Elisa Del Gobbo +39 338 9845849 – ufficiostampa@marevivo.it

L’8 giugno, nella prestigiosa sede del Museo di Storia Naturale di Venezia si terrà l’inaugurazione della Mostra The Living Sea, Fotografia subacquea di Hussain Aga Khan.

La Mostra sarà aperta al pubblico dal 9 giugno all’11 settembre 2022.

 

Il 21 febbraio alle ore 12 a Roma presso la propria sede di Lungotevere Arnaldo da Brescia, Marevivo celebra i suoi trentasette anni di storia con l’evento “I Pionieri della Consulta del Mare” , durante il quale verrà firmato il Protocollo d’Intesa con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

“BUTTARE LA PLASTICA È CRIMINALE”: ANCHE PAPA FRANCESCO A DIFESA DELLA BIODIVERSITA’

MAREVIVO E IL MONDO DEL MARE RILANCIANO LA PETIZIONE PER L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE SALVAMARE

Roma, 7 febbraio – “Buttare via la plastica al mare è criminale, questo uccide la terra. Dobbiamo tutelare la biodiversità, dobbiamo prenderci cura del Creato”.
Queste le parole di Papa Francesco che, durante la trasmissione domenicale “Che tempo che fa, torna a parlare di ambiente, fornendo uno spunto di riflessione sul dramma legato alla quantità sempre maggiore di plastica presente in mare e sui danni provocati dall’inquinamento, le cui conseguenze vanno a discapito dell’uomo e delle nuove generazioni.
Marevivo, che dal 1985 lotta contro la plastica dispersa in mare, prende forza dalle parole di Papa Francesco a supporto della sua mission e rinnova al Parlamento la richiesta dell’approvazione urgente della Legge Salvamare, rilanciando la petizione che finora ha raccolto oltre 55.000 firme e che vede sempre più persone unirsi all’appello, insieme al mondo del mare (Federazione del Mare, Assonave, Assoporti, Confindustria Nautica, Confitarma, Federpesca, Lega Navale, Lega Italiana Vela, Stazione Zoologica Anton Dohrn e La Grande Onda).
Ogni giorno 731 tonnellate di plastica entrano nel Mar Mediterraneo, trasformandosi in microplastiche che finiscono sulle nostre spiagge, vengono ingerite dai pesci e arrivano nei nostri piatti.
Per fermare questa assurdità Marevivo ha chiesto e ottenuto la Legge Salvamare, già approvata dal Senato lo scorso 8 novembre 2021. Da allora la legge è ferma alla Camera dei Deputati per un cavillo legislativo e, nel frattempo, sono finite in mare altre 61 mila tonnellate di plastica!
È una situazione paradossale e inaccettabile. Non ci basta sapere che le microplastiche sono arrivate dappertutto, nell’aria che respiriamo, nell’acqua che beviamo, nel cibo che mangiamo? Addirittura sono state trovate nei tessuti della placenta umana.
La Legge Salvamare è uno strumento efficace e concreto che permetterebbe ai pescatori di portare a terra la plastica recuperata con le reti. Attualmente, infatti, sono costretti a ributtarla in mare perché altrimenti commetterebbero il reato di trasporto illecito di rifiuti e dovrebbero pagare per il loro smaltimento.
Il provvedimento prevede, inoltre, l’installazione di sistemi di raccolta alla foce dei fiumi per intercettare i rifiuti prima che arrivino in mare. E non solo: si occupa anche di educazione, campagne di pulizia, dissalatori, inquinamento da microfibre e tanto altro!
Da oltre tre anni chiediamo che venga approvata subito, eppure continua a subire ritardi e rinvii ingiustificati.

LINK PETIZIONE: https://marevivo.it/firma-per-chiedere-lapprovazione-della-legge-salvamare/

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