West Med Maritime Clusters Alliance Il 1° giugno si tiene on line il First meeting for the establishment of the WestMED Maritime Clusters Alliance.

Di seguito l'agenda dei lavori.

Per la Federazionbe del Mare partecipa la Segretaria Generale, Laurence Martin.

 

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COPERTINAIl 20 maggio 2021, in occasione della Giornata Marittima Europea (European Maritime Day) la Commissione europea ha presentato la quarta edizione del "Rapporto sull'economia blu dell'UE", che fornisce una panoramica delle prestazioni dei settori economici legati agli oceani e all'ambiente costiero nell'UE.

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Immagine 2021 05 20 220210Il 18 maggio, in video conferenza si è tenuto il primo incontro degli Ambasciatori dell’Italy-Iora Committee, che dal 2019 è attivo nel rafforzare la cooperazione con i membri dello IORA, l’organizzazione intergovernativa che riunisce i paesi dell’Oceano Indiano.

All’incontro, coordinato dall’Amb. Luca Sabbatucci, Direttore Generale della Mondializzazione e le Questioni Globali del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale nonché Focal Point dello IORA per l’Italia, Min. Mario Vattani, hanno partecipato gli Ambasciatori di 16 paesi IORA (Australia, Bangladesh, India, Indonesia, Iran, Kenya, Madagascar, Malesia, Mauritius, Mozambico, Oman, Somalia, Sud Africa, Thailandia, Skri Lanka, Emirati Arabi Uniti).

In rappresentanza del Comitato Italy-Iora, in assenza del presidente Luigi Giannini, Vicepresidente della Federazione del Mare e Delegato per l'Internazionalizzazione, a causa di motivi di salute legati alla pandemia Covid-19, è intervenuta la Segretaria generale del Comitato, Laurence Martin, Segretaria generale della Federazione del Mare.

Nel suo intervento Laurence Martin ha ricordato come l’Italia, nazione marittima per storia e geografia, abbia chiaramente dimostrato di essere dedita all'ampliamento delle relazioni tra la regione mediterranea e gli Stati membri di IORA, promuovendo al contempo la crescita, lo sviluppo sostenibile e la cooperazione economica regionale. “Fin dall'inizio, come ha affermato il Ministro degli Affari Esteri, abbiamo investito enormi energie per creare sinergie politiche e realizzare questa partnership”.

“Gli stakeholder marittimi italiani – ha aggiunto - hanno  unito le forze e hanno scelto di articolare la loro partecipazione secondo le linee coperte dai 6 pilastri prioritari di IORA  sulla  Blue Economy, che sono un prezioso strumento per dirigere energia e risorse (pesca e acquacoltura, energia oceanica rinnovabile, porti e trasporti marittimi, Idrocarburi offshore e minerali dei fondali marini, biotecnologia, ricerca e sviluppo marino, turismo).

“La Federazione italiana del Mare, insieme a organizzazioni pubbliche e private, università e istituti di ricerca, ha svolto un ruolo cruciale nel sostenere la decisione del Governo italiano di avviare un dialogo con IORA, nella convinzione che una cooperazione concreta e operativa debba basarsi anche sul coinvolgimento delle imprese private e della società civile. 

Il risultato è una partnership con il Cluster Marittimo Italiano con l'ampia presenza di aziende e istituzioni la cui competenza spazia dall'osservazione  satellitare all'acquacoltura, dalla  navigazione alla costruzione navale, dall'attività crocieristica alle imbarcazioni da diporto, dagli istituti di ricerca per lo sviluppo della comunità costiera alla ricerca subacquea, alla lotta per la plastica in mare, per il trasporto marittimo a zero emissioni, e molti altri argomenti che hanno contribuito a suggellare e rafforzare questo dialogo. Da segnalare che recentemente lo Studio Legale GIANNI&ORIGONI e GREEN ADVANTAGE hanno deciso di unirsi al Comitato per renderlo più forte e offrire la loro esperienza ai membri storici.

“Senza dubbio i cluster marittimi – ha concluso Laurence Martin – grazie alla loro esperienza e competenza sono importanti strumenti politici per la crescita blu sostenibile e per lo sviluppo dell'occupazione in tutte le regioni costiere”, invitando il Gruppo degli Ambasciatori a collaborare ulteriormente per consolidare la rete di relazioni e individuare priorità e obiettivi per ogni paese che possano guidare la pianificazione delle attività future del Comitato Italia-IORA.

Pascal LamyIl 3 maggio, in video conferenza, l’European Network of Maritime Cluster (ENMC) ha organizzato un incontro con l’economista francesce Pascal Lamy, Chairman della Missione Healthy oceans, seas, coastal and inland waters nell’ambito di Horizon Euro, (il principale programma di finanziamento dell'UE per la ricerca e l'innovazione) dopo aver ricoperto prestigiosi incarichi tra i quali, direttore del WTO e Commissario europeo al Commercio.


Hanno partecipato all’incontro Arjen Uytendaal, Frederic Moncany De Saint-Aignan e Marjolein Van Noort, rispettivamente presidente, vice presidente e segretaria generale di ENMC, Geneviève Pons, Vice Presidente e Direttore Generale dell’Istituto Jacques Delors, Rob Verkerk, Cluster Marittimo dei Paesi Bassi, Rui Azevedo, e Ruben Eiras Segretrario generale e responsabile Blu economy di Forum Oceano, Evar Engan, Cluster Marittimo Norvegese, Axelle Salvage, Cluster Marittimo lussemburghese. In rappresentanza della Federazione del Mare ha partecipato la Segretaria  Generale Laurence Martin.

Laurence Martin

Durante l’incontro Pascal Lamy e Geneviève Pons hanno illustrato la Missione “Starfish 2030: Restore Our Ocean and Waters” titolo di una delle 5 sfide da risolvere entro 2030 del Programma Horizon Europe (2021-2027). La missione Starfish 2030 si propone di perseguire cinque obiettivi trasversali e complementari che riguardano:

  • la necessità di colmare le lacune che ancora esistono nella conoscenza dell’oceano e nella consapevolezza della sua importanza per tutti noi,
  • la rigenerazione degli ecosistemi marini,
  • la riduzione a zero delle emissioni inquinanti dalle navi,
  • la decarbonizzazione delle acque, marine, costiere e interne,
  • il rinnovamento della governance dell’oceano e delle acque.

“Tramite la pulizia delle acque marine e dolci, il ripristino della loro ricca biodiversità̀ e di un’economia blu sostenibile e rispettosa del clima – ha affermato Pascal Lamy - la missione mira alla scoperta e alla rigenerazione degli ecosistemi marini e d’acqua dolce europei entro il 2030”.

In proposito, nel corso dell’incontro è stato ricordato che il Ministero dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con APRE – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, Cluster BIG – Blue Italian Growth e Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) ha organizzato un evento di presentazione della missione, intitolato “La Mission Starfish 2030: per una prospettiva italiana del mare”, che si terrà il prossimo 5 maggio e al quale interverranno, tra gli altri Maria Cristina Messa, Ministro dell’Università e Ricerca, Roberto Cingolani, Ministro della Transizione Ecologica.

L’evento sarà interamente online dalle ore 15:00 fino alle 17:30. Ulteriori informazioni e il form per registrarsi all’evento sono disponibili sulla pagina ufficiale dell’incontro: https://www.versohorizoneurope.it/event/mission-starfish-2030-restore-our-ocean-and-waters-salute-degli-oceani-dei-mari-e-delle-acque-costiere-e-interne/.