“Le nuove sfide e le prospettive tra indipendenza energetica e transizione ecologica”, questo il titolo del convengo organizzato da RINA e dal Registro italiano navale in occasione del Consiglio di amministrazione di quest’ultimo, tenutosi a Roma il 15 dicembre 2022.

L’obiettivo del convegno era far luce sulle prospettive del Paese legate all’indipendenza energetica e al passaggio dalle fonti fossili a quelle rinnovabili, oltre che sulle più recenti questioni legate all’aumento del costo del gas, con severe ripercussioni sull’industria e sul Paese.

Il superamento della dipendenza dai combustibili fossili è diventata un’esigenza impellente dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, ed è al centro della ricerca e degli investimenti di molte aziende, tra le quali RINA.

Di seguito una breve sintesi dell’evento: Convegno RINA – Registro italiano navale (15.12.22)

La registrazione dell’evento disponibile cliccando qui.

 

 

Il 12 gennaio 2023 dalle ore 9 alle ore 17 si terrà l’incontro, organizzato da Marevivo e WWF, “Valore Natura – Il ruolo delle aree protette per la tutela e la valorizzazione dell’Italia”, presso la Sala Capranichetta a Roma.

L’evento si terrà in presenza e in streaming.

Invito_12 gennaio con programma

Da oggi sarà possibile accedere dal sito web di Federpesca a Sicurpesca.eu, un nuovo portale web dedicato alle imprese di pesca, contenente la documentazione, la normativa, gli approfondimenti e le news in materia di salute e sicurezza nell’attività di pesca. Nato su iniziativa di Federpesca, è uno strumento utile per gli operatori del comparto ittico per rimanere sempre informati sulle novità e gli adempimenti necessari per garantire la sicurezza a bordo.

“Il portale web di Sicurpesca, realizzato in collaborazione con Assopesca Molfetta, è stato pensato seguendo l’opinione ampiamente condivisa che per elevare il tasso di sicurezza del settore della pesca bisogna innanzi tutto stimolare una nuova cultura della sicurezza, un clima aziendale stimolante e favorevole alla sicurezza, nel quale i marittimi siano ben consapevoli dei rispetti ruoli e responsabilità, collaborino alla creazione di un sistema di prevenzione e protezione efficace ed efficiente.” Dichiara Francesca Biondo, direttore di Federpesca.

“Il portale di Sicurpesca mira a creare le condizioni necessarie affinché si maturi una corretta percezione del rischio e pericolo e affinché gli operatori ittici si sentano consapevoli protagonisti della sicurezza, partendo da una piena consapevolezza dei ruoli e delle rispettive competenze, da una rigorosa conoscenza dei loro diritti e doveri e dalla necessità di rispettarli e osservarli nel loro stesso interesse.”

Con questo obiettivo, Federpesca ha voluto sviluppare una politica aziendale della sicurezza ed investire nella formazione e informazione di tutte le figure professionali che operano nell’azienda ittica, modulando positivamente la corretta percezione del rischio così da condizionare positivamente le scelte ed i comportamenti nella realtà operativa a bordo.

Attraverso un processo informativo che passa proprio da Sicurpesca, l’operatore ittico potrà sviluppare le corrette procedure a bordo, una corretta gestione delle emergenze in mare ed esecuzione delle misure di prevenzione e gestione dei rischi, per evitare comportamenti e procedure contrari alla sicurezza e alla sua normativa.

 

Ann Fenech eletta Presidente del Comité Maritime International

Il CMI ha celebrato il suo 125° anniversario nella Conferenza, tenutasi dal 18 al 21 ottobre 2022 ad Anversa,  sua città natale.

Quasi 400 i delegati che si sono registrati. La conferenza ha visto riunirsi gruppi di lavoro internazionali e comitati permanenti del CMI in luoghi sparsi per la città, un fitto programma di conferenze contenente tre flussi simultanei di sessioni e una colazione offerta dal Presidente del CMI per i presidenti di tutte le associazioni nazionali di diritto marittimo membri della CMI.

Giorgio Berlingieri, Presidente AIDIM, è intervenuto in rappresentanza dell’Italia.

Qui di seguito una relazione sulla Conferenza del CMI tenutasi ad Anversa e sulla partecipazione dell’AIDIM: Relazione Conferenza Anversa 2022

 

La conferenza ha segnato anche l’elezione della maltese Ann Fenech, la prima donna Presidente del CMI, che subentra al presidente Chris Davis.

Ann Fenech è stata recentemente coinvolta nella rappresentanza del CMI come coordinatore capo per il CMI nel gruppo di lavoro V1 dell’UNCITRAL, che sta deliberando e lavorando al progetto CMI di Pechino sulle vendite giudiziarie di navi. Nel giugno di quest’anno la Commissione ha approvato il progetto di convenzione e la convenzione è ora all’esame dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite per l’adozione.

L’Assemblea Generale ha anche eletto il canadese John O’Connor  come Vice Presidente e il nigeriano Funke Akbor come Consigliere Esecutivo.

Maggiori informazioni e foto disponibili qui: https://www.cmi2022antwerp.org/

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Ann Fenech elected President of the Comité Maritime International

The CMI celebrated its 125th anniversary at its conference, held from 18 to 21 October 2022 in its birthplace of Antwerp.  Almost 400 delegates registered as delegates, and the conference saw international working groups and standing committees of the CMI meeting in locations throughout the city, a busy conference programme containing three concurrent streams of sessions, and a breakfast hosted by the CMI President for the presidents of all national maritime law association members of the CMI.

The conference also marked the election of Dr. Ann Fenech from Malta, the first-ever female President of the CMI.  She takes the helm from President Chris Davis.  Ann was most recently involved  in representing the CMI as the chief co-ordinator for the CMI in Working Group V1 at  UNCITRAL which was deliberating and working on the CMI Beijing Draft on Judicial Sales of Ships.  In June of this year the Commission approved the draft convention and the convention is now before the General Assemly of the United Nations for adoption.

The General Assembly also elected John O’Connor from Canada as Vice President and Funke Akbor from Nigeria as Executive Councillor.

Roma, 16 dicembre 2022Mario Mattioli è stato confermato all’unanimità per un terzo mandato biennale quale presidente della Federazione del sistema marittimo italiano (Federazione del Mare), l’organizzazione che riunisce il cluster nazionale delle attività marittime.

Confermati anche i vicepresidenti Anton Francesco Albertoni (Confindustria Nautica), Luigi Giannini (Federpesca) e Claudio Graziano (Assonave).

Nel corso della riunione, svoltasi a Roma in modalità ibrida con la partecipazione di quasi tutti i suoi componenti, il Consiglio ha deliberato l’adesione di ANGOPI – Associazione Nazionale Gruppi Ormeggiatori e Barcaioli Porti Italiani e UNEM – Unione Energie per la mobilità, i cui rispettivi Presidenti, Paolo Podestà e Claudio Spinaci entrano a far parte del Consiglio della Federazione.

Nel ringraziare il Consiglio per la rinnovata fiducia, il Presidente Mattioli, ribadendo il ruolo della Federazione del Mare, costantemente presente e che fa sentire la propria voce, ha proposto una rivisitazione della sua governance.

A tale scopo, ha proposto la costituzione di un gruppo di lavoro che proporrà agli associati della Federazione una modernizzazione statutaria per rendere ancor più efficace la sua azione e per rafforzare sempre più la rappresentanza di tutta l’economia marittima presso le Istituzioni, l’opinione pubblica e le altre realtà associative, in Italia e all’estero.

“Alle nostre spalle lasciamo anni molto difficili che hanno impresso un cambiamento epocale in tutto il mondo e in tutti i settori dell’economia, in primis in quello marittimo – ha affermato il presidente Mario Mattioli –  Dopo due anni di crisi a causa della pandemia da Covid, che ha rallentato se non addirittura arrestato le economie, ora il ritorno della guerra nel continente europeo condiziona tutte le attività, con aumenti vertiginosi dei prezzi delle materie prime e dell’energia, causa di un’inflazione che non si vedeva da decenni, con interruzioni nelle catene di approvvigionamento, in larga misura conseguenza di tensioni geopolitiche che si fanno sempre più aspre. Tutto questo si innesta in un contesto di cambiamento climatico, che ci impone di ridurre l’impatto ambientale del settore marittimo, e non solo.

Stiamo vivendo insomma un periodo molto complesso e di grande instabilità e ci aspettano anni di intenso lavoro durante i quali avremo la possibilità di proseguire il percorso iniziato e di rafforzare le strategie e le progettualità del mondo del mare al servizio del territorio. Allo stesso tempo, però, nel fronteggiare tutte queste sfide, assistiamo all’emergere di nuove opportunità industriali o economiche, in particolare nelle questioni marittime.

Transizione ecologica, digitalizzazione, sicurezza, difesa del mare, formazione: l’Italia marittima ha un ruolo importante da svolgere ma è fondamentale che le Istituzioni siano al nostro fianco. Che si tratti di regolamentazione, semplificazione, finanziamento o sostegno all’innovazione, solo la solida alleanza pubblico/privato consentirà all’economia marittima italiana di essere la leva di crescita e stabilizzazione essenziale per il futuro del nostro Paese. Apprezziamo in tal senso il fatto che la parola MARE sia tornata di attualità.

D’altro canto, sono sempre più convinto dell’importanza di una Federazione del mare aperta a tutte le organizzazioni marittime che ancora non ne facciano parte e sono particolarmente lieto di poter annoverare da oggi anche Angopi e Unem tra i membri del cluster marittimo italiano.

 

Voglio anche ringraziare i membri del Cluster Marittimo Italiano per il loro forte impegno dimostrato in questi anni difficili per sostenere una crescita blu sostenibile e responsabile: insieme affronteremo le questioni e le sfide di domani, siano esse ambientali, sociali o economiche. Dalla stretta collaborazione all’interno del cluster e dalla sinergia tra l’industria, il mondo accademico e le istituzioni, potranno nascere opportunità dinamiche e innovative, attirando risorse altamente qualificate con evidenti benefici per il settore marittimo e quindi per il Paese.

“Più che mai, il mare è e sarà al centro delle sfide future e delle ambizioni politiche – ha concluso il Presidente Mattioli – e Federazione del Mare continuerà, instancabilmente, a lavorare al massimo livello con e per i suoi membri e con i partner italiani ed esteri”.

 

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI DI CONFINDUSTRIA NAUTICA, A ROMA LA TAVOLA ROTONDA “VALORE NAUTICA, PATRIMONIO PAESE”

L’INDUSTRIA NAUTICA A CONFRONTO CON IL GOVERNO, LE ISTITUZIONI E LA POLITICA SULLE OPPORTUNITA’ RAPPRESENTATE DAL COMPARTO PER LA CRESCITA DELL’ITALIA

CECCHI: “L’INDUSTRIA NAUTICA NON CHIEDE, DÀ: RICCHEZZA, EXPORT, NUOVI POSTI DI LAVORO, I CUI DATI – ANCHE IN QUESTI TRE ANNI TURBOLENTI – SONO STATI TUTTI IN CRESCITA”.

BONOMI: “CONFINDUSTRIA E’ GRATA ALLA NAUTICA, UNA DELLE PIU’ GRANDI ECCELLENZE DEL PAESE, LA POLITICA DEVE ESSERNE AMBASCIATRICE”

PRESENTATO IL NUOVO TITOLO PROFESSIONALE DEL DIPORTO, PRESTO OPERATIVO PER RILANCIARE IL CHARTER.

15 Dicembre 2022 – La sessione pubblica dell’Assemblea Generale dei Soci di Confindustria Nautica si è aperta la tavola rotonda “Valore Nautica, Patrimonio Paese: l’industria nautica si confronta con la politica e le istituzioni”, introdotta dal Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, e dal saluto del Presidente di Confindustria Carlo Bonomi.

Il Presidente Cecchi ha ricordato come l’industria nautica sia un settore che non chiede, dà, producendo ricchezza, export, posti di lavoro. “Un comparto con numeri in crescita nonostante questi tre anni complessi, uno dei pochi in Italia che possa dire di avere il 50% o più del mercato mondiale. Per questo, chiedo alla politica che ci permetta di continuare a crescere con atti concreti, riducendo la burocrazia e permettendoci di essere davvero competitivi. L’Italia deve ripartire dal Paese che fa crescere il Paese”.

Il Presidente Bonomi ha ringraziato Confindustria Nautica “perché la nautica è una delle più grandi eccellenze del nostro Paese, di cui la politica deve essere ambasciatrice. Chiediamo al governo di lavorare per metterci nella condizione di poter correre come i competitor europei: è un fattore di sicurezza nazionale. L’Economia del mare è un driver strategico, occorre agire in modo coordinato per difendere la nostra industria e il PNRR è un’occasione che non possiamo sprecare.”

Intervenuti all’Assise: Daniela Garnero Santanché, Ministro del Turismo, Nello Musumeci, Ministro delle Politiche del Mare, Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Alessandro Morelli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per la Programmazione economica, Salvatore Deidda, Presidente della Commissione Trasporti della Camera, l’onorevole Gerolamo Cangiano, Commissione Trasporti della Camera, e Marco Bucci, Sindaco di Genova. A moderare l’incontro il Responsabile delle Relazioni istituzionali di Confindustria Nautica, Roberto Neglia.

Il Vice Ministro Rixi ha illustrato il contenuto del prossimo decreto che, dopo anni di attesa, finalmente aggiorna la disciplina dei titoli professionali del diporto. “Diamo attuazione al nuovo titolo professionale semplificato, con l’introduzione dell’Ufficiale di navigazione del diporto di 2a classe, grazie a un percorso formativo qualificante, ma proporzionato al noleggio domestico, per il quale i titoli maggiori, nati per il mercantile, sono inadatti e sovradimensionati”, ha spiegato. “Inoltre aggiorniamo i titoli maggiori, allineandoli alla concorrenza internazionale”. Il testo dovrà effettuare ora un inter di vaglio del Consiglio di Stato e di Palazzo Chigi prima della pubblicazione.

Il Ministro delle Politiche del Mare, Nello Musumeci ha dato immediata disponibilità a Confindustria Nautica per l’introduzione delle tematiche di settore ai primi punti dell’ordine del giorno dell’azione di coordinamento che il nuovo dicastero metterà in campo da gennaio “fra queste sicuramente il tema dei visti dei marittimi stranieri che imbarcano su unità ormeggiate in Italia, la questione dei dragaggi e un’azione sulla giornata del mare nelle scuole”, ha spiegato.

Il Ministro del Turismo, Daniela Garnero Santanché, ha ricordato quanto ci sia da lavorare per questo settore. “Non mi preoccupo dei fondi – forse scarsi – che il PNRR destina al comparto, sto lavorando insieme al Ministro Fitto per utilizzare i cospicui fondi sul Piano europeo di Sviluppo e Coesione. Abbiamo portata in casa del Ministero il portale del turismo Italia.it, che va sicuramente implementato e mi impegno a inserire la nautica e il turismo nautico a oggi assenti”.

Il Sottosegretario alla Programmazione economica, Alessandro Morelli, ha ricordato l’attenzione del Governo – e in particolare le prese di posizione del Ministro dell’Economia Giorgetti – a valutare la conferma del Credito per gli investimenti nel Mezzogiorno e il Credito per l’efficientamento delle strutture turistiche, inclusi i Marina.

Il Presidente della Commissione Trasporti: Salvatore Deidda“Non dobbiamo mettere i bastoni tra le ruote a chi crea ricchezza, per questo stiamo bruciando tutte le tappe per dare risposte. A gennaio Confindustria Nautica in audizione al Parlamento per le richieste del settore”.

I numeri enunciati dal Presidente di Confindustria, Bonomi, trovano ampia conferma nei dati dell’Ufficio studi Confindustria Nautica, presentati ai Soci dal Direttore Stefano Pagani.

Il 2022 chiuderà ancora una volta con un incremento a doppia cifra, dopo l’eccezionale risultato del 2021. Nello specifico, il segmento dei Superyacht ha confermato un portafoglio ordini già acquisito da due a quattro anni in base alla tipologia di prodotto e al cantiere.

Nella fascia medio alta della Vela e del Motore la produzione 2023 risulta essere già allocata e si lavora con consegne per il 2024. Il mercato europeo del prodotto medio ed entry level registra le dinamiche della stagionalità e ha avviato i propri correlati piani di produzione.

Segnali positivi anche dal Fort Lauderdale International Boat Show dello scorso mese di ottobre, dove l’analisi dei risultati successiva alla chiusura dell’evento, ha dissipato i timori emersi in un primo tempo relativamente al mercato americano, che è risultato essere ancora una volta dinamico e reattivo all’offerta del Made in Italy.

Nel corso del 2022, nonostante le perduranti criticità nell’approvvigionamento di materie prime, è stato riscontrato un riallineamento dell’oscillazione dei prezzi delle forniture, oltre a una riduzione delle relative tempistiche di consegna.

Il 14 dicembre 2022 si è svolta l’Assemblea dei soci di fine anno di Confitarma, alla presenza del Viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Amm. Isp Capo Nicola Carlone, della Direttrice generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Teresa Di Matteo, del C.F. Marco Luchetti dello Stato Maggiore della Marina Militare Italiana, della Sen. Beatrice Lorenzin, del questore del Senato Sen. Marco Meloni, di Lucio Caracciolo, Laura Canali, David Parenzo e tanti altri amici.

L’Assemblea, recependo la delibera del Consiglio Generale di Confitarma, ha confermato all’unanimità il Presidente Mario Mattioli quale reggente vicario con pieni poteri per tutto il 2023, come da percorso condiviso con Confindustria.

Grande soddisfazione da parte dei partecipanti che hanno registrato un rinnovato spirito associativo, volto a collocare gli interessi economici in una dimensione ancora più ampia e più alta, alla riscoperta di un sentimento marittimo nazionale, che contamina e unisce rappresentanti del mondo dell’industria, delle istituzioni e del giornalismo.

“Il 2022 ha dimostrato” – ha commentato il Presidente Mario Mattioli “che l’industria nazionale del trasporto via mare, componente trainante dell’intero cluster marittimo, è un’infrastruttura mobile strategica capace di mettere in rete e sostenere lo sviluppo dell’economia del Paese.
Il commercio marittimo mondiale non solo vale il 70% del valore complessivo e il 90% circa in volume, ma proprio la crisi pandemica ha evidenziato la sua importanza cruciale nel garantire le necessità e i bisogni dei popoli del mondo, nonché lo sviluppo dei mercati. Confitarma è da tempo impegnata” – ha aggiunto Mattioli – “nel “risveglio” della cultura marittima dell’Italia e vuole farlo con uno spirito più moderno, più snello e più aperto, per parlare di mare a 360° e divulgare la forza strategica dell’Economia del Mare per l’Italia”.

Ci aspetta un 2023 ricco di sfide” – ha concluso Mattioli – “soprattutto sul fronte della transizione ecologica e della semplificazione normativa.
Il recepimento della Decisione comunitaria sull’estensione del Registro Internazionale, pilastro dell’industria marittima nazionale, è un traguardo importante, ma deve essere accompagnata, se non addirittura preceduta, da una concreta azione di snellimento dell’ordinamento di settore.
Confitarma continuerà a lavorare per mettere al centro del nostro Paese il mare, le sue navi e il cluster marittimo”.

A conclusione della giornata, il Presidente Mario Mattioli è stato ricevuto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in un lungo e piacevole incontro nel quale è stato affrontato il tema della competitività dell’industria marittima nazionale.

Roma, 15  dicembre 2022  Assemblea Pubblica di Confindustria Nautica presso Villa Miani a partire dalle ore 14.00

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Uno dei capisaldi per velocizzare le procedure è quello di chiarire le funzioni tra enti che interagiscono nelle aree portuali

Secondo l’Associazione dei Porti Italiani, diventa sempre più urgente intervenire sul tema semplificazione. Uno degli esempi che riguardano le AdSP quotidianamente è la norma sulla pianificazione portuale che è determinante per lo sviluppo delle aree portuali. Su questo tema occorre chiarire bene e ribadire senza indugi la ripartizione dei compiti tra enti territoriali e AdSP, sempre nel rispetto delle competenze di ciascuno, ma cercando di evitare che si possano creare pericolosi veti tra enti.  Ricordiamo che l’obiettivo comune di tutti gli enti coinvolti è certamente quello di rendere le aree portuali competitive e garantire uno sviluppo che possa portare benefici ai territori circostanti sia in termini economici che occupazionali.

Ma la semplificazione è indispensabile anche su altri temi come il dragaggio e le procedure previste nel Codice degli Appalti, certamente mantenendo saldi i controlli ma rendendoli più fluidi, come Assoporti ha più volte sottolineato.

“Chiediamo a gran voce un intervento complessivo e organico, “ha dichiarato il Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri, “anche al fine di garantire la realizzazione delle opere finanziate con PNRR e Fondo Complementare entro i termini previsti. Uno di questi interventi riguarda certamente la suddivisione chiara di tutte le competenze sulle aree portuali, per evitare rallentamenti che non ci possiamo permettere. Desideriamo sottolineare l’importanza della chiarezza normativa, indispensabile per evitare che le interpretazioni delle norme possano diventare ostacoli alle decisioni. Occorre semplificare anche nella riscrittura di norme precedenti assicurandosi di non appesantirle.”