AIDIM Sailing Challenge Cup 2025

AIDIM Sailing Challenge Cup 2025
La sesta edizione della AIDIM Sailing Challenge Cup è stata gareggiata a Venezia sabato 4 ottobre.
Come venne anticipato e accolto entusiasticamente nel corso della premiazione allo Yacht Club Italiano della quinta edizione tenutasi a Genova il 12 ottobre 2024, quest’anno la regata dell’AIDIM ha infatti avuto svolgimento nelle acque veneziane, con la collaborazione e la perfetta organizzazione a terra e in mare della Compagnia della Vela, fondata nel 1911 e di cui è presidente il Socio dell’AIDIM Giuseppe Duca. Così denominata dal 1919 per suggerimento di Gabriele d’Annunzio, mentre in precedenza si chiamava Yacht Club Veneziano, è gemellata con lo Yacht Club Italiano.
Patrocinata dall’Ordine degli Avvocati di Venezia, si è disputata sui monotipo sociali SB20, barche a chiglia assai maneggevoli e stabili, con lunghezza di 6,15 metri e ampia superficie velica comprensiva di gennaker.
L’appuntamento era per le ore 9:00 alla sede nautica del Club sull’isola di San Giorgio Maggiore, ove gli equipaggi si sono incontrati assieme ai Presidenti della Compagnia della Vela e dell’AIDIM, al Race Director e al Presidente del Comitato di regata.
Descritti armamento, attrezzature e manovre degli SB20 e considerate le condizioni meteomarine – sereno con velature, vento debole di bora, tra greco e tramontana, da 40° nord-nord est, 5-8 nodi e un poco di onda, – il percorso di regata, le procedure di partenza e i relativi segnali e suoni, sono stati composti gli equipaggi ed estratte a sorte le imbarcazioni:
SB20-1 Benedetta Nigra, timoniere, Paola Appeddu, Gianfranco Benelli
SB20-4 Andrea Facco, timoniere, Enrico Salvatico, Giulia Fioretti
SB20-5 Giandomenico Milillo, timoniere, Eugenia Casadio, Alberto Pasino, Zoe Buttignol
SB20-6 Francesco Campodonico, timoniere, Julia Vitolo, Lorenzo Pellerano
SB20-7 Giandomenico Boglione, timoniere, Antonella Turci, Guglielmo Bonacchi
SB20-8 Giuseppe Duca, timoniere, Francesco Martina, Marta Bertoldini
Gli equipaggi si sono quindi recati sui pontili della darsena adiacente alla sede nautica che si affaccia sulla laguna per armare le imbarcazioni.
Hanno poi preso il mare, diretti verso il campo di regata preceduti dai gommoni del Comitato di regata, che aveva posizionato le boe del percorso, del tipo a bastone, situandolo nello specchio acqueo all’interno della laguna, tra l’isola di San Giorgio Maggiore e quella di San Servolo, prospicente i giardini della Biennale e a ovest del Lido.
Partenza della prima prova alle 11:40, con leggera aria da 40° di 2-3 nodi. Bolina serrata con Francesco Campodonico primo in boa, seguito da Giuseppe Duca, Giando Boglione, Andrea Facco, Benedetta Nigra e Giandomenico Milillo. In poppa, con i gennaker, passa in testa Giuseppe Duca che precede Francesco Campodonico e Giando Boglione. Nuova bolina, caratterizzata da moto ondoso e corrente, con Giando Boglione che vira in testa, seguito da Benedetta Nigra e Giuseppe Duca. All’arrivo, primo Giando Boglione, seguito da Francesco Campodonico, Giuseppe Duca, Benedetta Nigra e Giandomenico Milillo, con Andrea Facco costretto a ritirarsi per aver subito il maggiore impatto della corrente.
Il vento cala ulteriormente e il Comitato di regata rinvia sino alle 12:55, confidando in un po’ di brezza.
Partenza della seconda prova con percorso dimezzato. Alla boa di bolina vira per primo Giuseppe Duca, seguito da Giando Boglione, Benedetta Nigra, Giandomenico Milillo, Francesco Campodonico, Andrea Facco. Rotte varie in poppa per cercare un po’di vento, con Giuseppe Duca che mantiene la prima posizione all’arrivo, seguito da Giando Boglione, Giandomenico Milillo, Benedetta Nigra, Francesco Campodonico e Andrea Facco.
Il vento aumenta a 4 nodi e la terza prova è pertanto effettuata su percorso regolare di due giri.
Data la partenza alle 13:20, vi sono numerosi ingaggi in bolina e in poppa, con Giuseppe Duca che taglia per primo la linea d’arrivo, seguito da Benedetta Nigra, Giando Boglione, Francesco Campodonico e Andrea Facco, con ritiro di Giandomenico Milillo incorso in un flusso di corrente avversa.
Rientrati all’isola di San Giorgio Maggiore, e disarmate le barche, ci si riunisce convivialmente dandosi poi appuntamento per una visita guidata a Palazzo Ducale, di cui si ammirano le meraviglie architettoniche e le splendide sculture, gli intagli e le decorazioni realizzate da pittori quali Tintoretto, Veronese, Tiziano e Tiepolo.
Ci si reca poi alla Compagnia della Vela per la premiazione sulla terrazza della sede sociale, nella bella palazzina al Giardinetto Reale di San Marco. La coppa all’equipaggio composto da Giuseppe Duca, timoniere, Francesco Martina e Marta Bertoldini, con piatti di primo, secondo, terzo, quarto, quinto e sesto classificato per i componenti di tutti gli equipaggi che hanno partecipato alla regata.
Ringraziando per la perfetta ospitalità Giuseppe Duca, che sino alla AIDIM Sailing Challenge Cup del 2026 conserverà la coppa alla Compagnia della Vela, e che a propria volta ringrazia collaboratori e marinai della Compagnia della Vela per la collaborazione all’organizzazione in terra e a mare della regata, è offerto alla Compagnia della Vela il volume dello Yacht Club Italiano che era stato edito per celebrarne il 125° anniversario della fondazione assieme al crest del Club e a quello dell’AIDIM.
Segue un pranzo che riunisce festosamente equipaggi e ospiti, ripromettendosi tutti di incontrarsi nuovamente il prossimo anno per la settima edizione della AIDIM Sailing Challenge Cup.

Foto AIDIM Sailing Challenge Cup 2025