OEIRAS BLUETECH OCEAN FORUM 2026, 15-16 giugno 2026
Il 15 e 16 giugno, l’IPMA, a Oeiras, ha ospitato l’Oeiras Bluetech Ocean Forum 2026, un forum internazionale di due giorni dedicato all’innovazione blu, agli investimenti, alla tecnologia e alla cooperazione internazionale.
L’evento fa parte delle GLOBAL OEIRAS OCEAN DAYS 2026, organizzate da Fórum Oceano in collaborazione con il Município de Oeiras e Oeiras Valley Investment Agency, con il supporto di Oeiras Viva E.M. e AICEP, e ha visto la partecipazione di decisori pubblici, aziende, investitori, centri di innovazione, entii di ricerca, startup e partner internazionali per discutere come il Portogallo possa trasformare le capacità scientifiche, tecnologiche e marittime in soluzioni di investimento, competitività e mercato.
Dal primo giorno dell’Oeiras Bluetech Ocean Forum 2026, è emerso un messaggio chiaro: l’economia blu non deve più essere affrontata solo come potenziale. Deve essere organizzata come un’agenda per l’esecuzione, l’investimento e l’impatto. Questa prima giornata si è concentrava sulla Hub Azul Portugal Network, presentando i suoi centri a Leixões, Aveiro, Peniche, Oeiras Mar e Olhão, oltre alla Scuola Hub Azul, rappresentata da Escola Superior Náutica Infante D. Henrique e FOR-MAR. Gonçalo Faria, Lead Manager di Hub Azul Portugal, ha presentato la visione strategica di un’infrastruttura nazionale progettata per collegare conoscenza, capacità di test, aziende, investimenti e accesso al mercato.
La sessione di chiusura, con Ruben Eiras e Marisa Lameiras da Silva, Direttore Generale per DGPM – Direção-Geral de Política do Mar, ha rafforzato un’idea decisiva: l’economia blu portoghese ha bisogno di pipeline più solidi di progetti investibili, di una migliore intelligenza di mercato e di una cooperazione più profonda tra scienza e industria.
Il secondo giorno dell’Oeiras Bluetech Ocean Forum 2026, si è aperto con la firma di un Memorandum d’Intesa tra AICEP e Fórum Oceano, con Madalena oliveira e silva e Carlos Costa Pina, rafforzando la cooperazione tra l’Agenzia Portoghese per il Commercio e gli Investimenti e il cluster Economia Blu Portoghese.
Per mettere in evidenza diversi strumenti destinati alle società finanziarie e ai nuovi progetti dell’economia blu, António Castel-Branco presentato il STAG Blue Transformation Fund e Francisco Heidema Silva presentato Goparity | Impact finance.
Le sessioni internazionali dedicate a Italia, Francia e Marocco, moderate da Ruben Eiras, hanno aperto prospettive concrete per la cooperazione, l’accesso al mercato e lo sviluppo del business.
Nella sessione intitolata Italy Showcase dopo il discorso di apertura di Claudio Miscia, Ambasciatore d’Italia in Portogallo, si è tenuto un panel, moderato da Ruben Eiras, Presidente di Forum Oceano, al quale hanno partecipato Paolo Guglia – Vicepresidente Cluster BIG, Frederico Cabra, Secretário-general, Câmara de Comércio Luso-Italiana, Leonardo Manzari – Hub Nazionale Italia, West Med-Initiative Commissione Europea, e Mario Mattioli, Presidente della Federazione del Mare.
Quest’ultimo, ha ricordato che l’Italia grazie alla sua posizione geografica nel cuore del Mediterraneo, funge da ponte naturale tra Europa, Africa, Medio Oriente e Asia. Ma ha anche una leadership che si basa sull’eccellenza industriale, in particolare nella cantieristica navale e nell’industria nautica. “Non solo. La forza dell’Italia è anche nella portata e nell’integrazione del suo cluster marittimo.” Guardando al futuro, le priorità strategiche di FdM sono strettamente allineate agli obiettivi dell’Unione Europea e alla sostenibilità a lungo termine dell’economia blu sostenibilità e decarbonizzazione; trasformazione digitale, formazione e sviluppo professionale. Per quanto riguarda le opportunità più rilevanti di cooperazione con il Portogallo, Mattioli ha ricordato che i due paesi condividono una forte vocazione marittima e una comprensione comune dell’importanza strategica del mare per lo sviluppo economico. Nei campi della costruzione navale e delle tecnologie marine, esiste un potenziale significativo per la collaborazione su iniziative innovative focalizzate sulla decarbonizzazione, sui combustibili alternativi, alle soluzioni di navigazione intelligenti e ai sistemi marittimi avanzati. Rafforzare la cooperazione in questi ambiti sarà essenziale per mantenere la leadership tecnologica e la competitività globale dell’Europa. Anche il settore dei servizi marittimi e della logistica offre un ampio margine di collaborazione. Condividendo competenze in ambiti quali la digitalizzazione portuale, l’intermodalità, la modernizzazione delle dogane e le soluzioni logistiche integrate, Italia e Portogallo possono contribuire allo sviluppo di corridoi di trasporto più efficienti e sostenibili che colleghino i principali gateway marittimi europei, rafforzando la resilienza e l’affidabilità delle catene di approvvigionamento europee in un contesto geopolitico sempre più complesso”.






