Rivoluzione tecnologica nel Golfo di Follonica per l’acquacoltura
MONITORAGGIO SUBACQUEO E BIG DATA
RIVOLUZIONE TECNOLOGICA NEL GOLFO DI FOLLONICA PER L’ACQUACOLTURA
Operativo il sistema commissionato da ISPRA all’italiana WSense realizzato mediante i fondi PNRR del progetto MER. Un apparato di monitoraggio senza precedenti: sensori sottomarini trasmettono ogni giorno in tempo reale oltre 1.500 dati sulla qualità delle acque e delle correnti sui siti di piscicoltura e molluschicoltura estesi per circa 1.600 ettari di mare, aprendo la strada all’uso di big data e Al.
Roma, 12 settembre 2025 – Dal primo agosto scorso è pienamente operativo il sistema di monitoraggio subacqueo in tempo reale dei principali parametri di qualità delle acque e del movimento delle correnti sottomarine nel Golfo di Follonica (tra Livorno e Grosseto, sulla costa della Toscana). Nel Golfo sono infatti presenti importanti impianti di piscicoltura e molluschicoltura, che coprono un’area di circa 1.600 ettari, uno dei poli produttivi più importanti dell’acquacoltura nazionale.
Ogni giorno dell’anno verranno trasmessi online tra 1500 e 2.000 dati circa – contro i 5-6, o poco più, che è possibile rilevare con i metodi tradizionali – grazie alla rete di sensori senza fili sviluppata dalla società italiana WSense e adottata dall’agenzia ambientale ISPRA nell’ambito del piano MER (Marine Ecosystem Restoration) del PNRR.
La rivoluzione in atto
Tutti i giorni, per tutto l’anno, affluiranno in tempo reale sulla piattaforma informativa del progetto MER di Ispra i parametri rilevati da un sistema di modem sottomarini senza fili dotati di sensori, ripetitori sottomarini e due boe con unità di comunicazione WiFi di superficie. Il sistema è posizionato a profondità tra i tre e i cinque metri, e fino a 28 metri per i dati delle correnti.
Giornalmente sono trasmessi online tra i 1.530 e i 2.040 dati – contro i 5-6, o poco più, che è possibile rilevare con i metodi tradizionali – grazie alla rete di sensori senza fili sviluppata dalla società italiana WSense su incarico dell’ISPRA nell’ambito del progetto PNRR MER (Marine Ecosystem Restoration), per un totale di dati trasmessi di circa 560.600 e 747.500 l’anno.
“Un salto quantico, che apre scenari prima inimmaginabili”, commenta Chiara Petrioli, CEO di WSense. “Si schiude la possibilità di applicare big data e intelligenza artificiale al monitoraggio sottomarino, con un impatto concreto sulla tutela ambientale”.
Il comunicato stampa completo disponibile qui: WSENSE_ Comunicato Follonica[12 settembre 2025]






