Sciopero Vado Ligure

“Apprendiamo con grande sconcerto che nel corso della manifestazione tenutasi ieri nel Porto di Vado Ligure, a seguito della dichiarazione di sciopero da parte della FILT-CGIL, si è verificata l’aggressione a un lavoratore del Terminal Vado Gateway.

Assiterminal condanna l’accaduto e esprime la sua vicinanza al lavoratore, all’azienda e a tutti quei lavoratori cui deve essere sempre riconosciuto e tutelato il diritto a esprimere o meno il proprio dissenso, all’interno di comportamenti civili, rispettando idee e scelte altrui.

Non è tollerabile che accadano episodi simili e confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura.

Sul merito dello sciopero, come già precedentemente affermato anche nel corso del tentato avvio della procedura di raffreddamento in Autorità di Sistema Portuale lo scorso 5 dicembre, ribadiamo che, come risaputo, il ricorso all’istituto del part-time è previsto e disciplinato nel CCNL dei lavoratori dei porti e che a fronte dell’impegno di un’azienda a utilizzare uno strumento contrattuale per creare lavoro e supportare sviluppo, il ricorso a certe forme di manifestazione resti difficilmente comprensibili.”

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COMUNICATO STAMPA 9 dicembre

Venerdi scorso (5/12) l’ADSP del Mar Ligure Occidentale ha provato a scongiurare lo sciopero di Vado Ligure “Ringraziamo il Presidente Avv Paroli e il suo team, per aver provato ad attivare il tavolo di raffreddamento, previsto dal CCNL dei Lavoratori dei porti, a seguito della dichiarazione di sciopero di Filt Cgil e Uiltrasporti nei confronti del Terminal Vado Gateway” dichiara il Direttore di Assiterminal Alessandro Ferrari. “Abbiamo partecipato all’incontro, insieme all’azienda un po’ stupiti e perplessi per le motivazioni dei sindacati“.

il volantino a firma delle due organizzazioni sindacali che circolava dal primo dicembre rivendicava l’azione di protesta per contrastare “il tentativo di introdurre forme atipiche di flessibilità nel modello di lavoro portuale attraverso l’utilizzo di contratti di lavoro part time: modello facilmente replicabile su altri terminal, causando un diffuso peggioramento di tutta l’occupazione portuale, destabilizzando fortemente gli equilibri del modello portuale, la sicurezza attraverso forme di precariato”.

Il Presidente Paroli e la struttura dell’ADSP hanno proposto l’apertura di un tavolo di confronto tra l’azienda e le OOSS ottenendo anche la disponibilità dell’azienda a sospendere temporaneamente il processo di assunzioni a fronte della sospensione dello sciopero ma, dopo alcune ore di confronto solo la Uiltrasporti ha valutato di accettare la proposta dell’Ente, mentre la Filt Cgil ha confermato l’intenzione di proseguire nelle sue rivendicazioni, vanificando di fatto il proposito conciliativo dell’ADSP.

“Scioperare a fronte di un programma di assunzioni di 20 persone e nel rispetto degli istituti del contratto di lavoro, richiamando peraltro “modelli” che non vengono pregiudicati in quanto l’impianto normativo della legge sulla portualità non viene certo messo in discussione, non è comprensibile” prosegue Ferrari “l’azienda evidentemente è nelle condizioni di proseguire nel suo pieno sviluppo, funzionale anche a dinamiche organizzative adeguate alle esigenze operative, come qualunque altra azienda che operi nei porti, così come in qualunque altro comparto produttivo, seguendo le regole del gioco