Roma, 7 novembre 2022 – Il Gen. Claudio Graziano, Presidente di Fincantieri e di Assonave, ha partecipato alla riunione del Consiglio della Federazione del Mare, svoltasi il 7 novembre a Roma in presenza e on line.

  Il Presidente Mattioli, nel dare il benvenuto al Gen. Graziano, ha ricordato che subentra all’Amb. Vincenzo Petrone nel ruolo di Vice Presidente della Federazione del Mare e di Vice Presidente dell’European Network of Maritime Clusters (ENMC) e che parteciperà alla riunione dell’ENMC a Bruxelles il 17 e 18 novembre, in rappresentanza del cluster marittimo italiano.

Il Gen. Graziano, dopo aver ringraziato l’Amb Petrone per il lavoro svolto in questi anni ha affermato: “È con estremo entusiasmo che mi unisco al gruppo della Federazione del Mare, con la convinzione che la sinergia tra le realtà di cui siamo portavoce sia un’ulteriore spinta per lo sviluppo di tutto il Sistema Paese.
Il cluster marittimo nazionale della Federazione del Mare permette, infatti, di confrontarci sulle sfide tecnologiche e competitive, quali la transizione energetica e digitale, di adottare una posizione condivisa e di parlare, così, con una sola voce di fronte agli organismi nazionali ed internazionali competenti.”

 

Nel corso della riunione sono stati affrontati numerosi temi:

Giorgio Berlingieri, Presidente AIDIM e Bergida Tamar del MIMS hanno sottolineato l’urgenza per l’Italia di procedere al più presto alla ratifica di numerose convenzioni internazionali, in particolare la Convenzione di Londra sulla Limitazione di responsabilità per i crediti marittimi (LLMC 76/96).

 


Roberto Cimino
, Vice Presidente Cluster BIG, e Fabrizio Monticelli CEO ForMare-Polo Nazionale per lo Shipping, hanno illustrato i progetti finanziati dall’Ue (MedBan e MarMed) e portati avanti dalla FdM in collaborazione con altri cluster europei, nonché i progetti presentati e in attesa di esito (Win-Big e Euroban).

 

L’Amb. Sebastiano Cardi, capo della Task Force del Comitato Promotore per la candidatura di Roma EXPO 2030 e Livio Vanghetti, capo della comunicazione, hanno illustrato il progetto dell’Italia, presentato al Bureau International des Expositions il 7 settembre scorso, il quale, insieme ai 170 paesi che ne fanno parte, si pronuncerà, il 23 novembre 2023, tra le 4 candidature Roma (Italia), Busan (Corea del Sud), Odessa (Ucraina) e Ryadh (Arabia Saudita).

 

 Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo, ha ricordato che dopo l’approvazione della legge Salvamare nel maggio scorso, ancora non sono stati emanati i decreti attuativi necessari per l’operatività della legge volta ad incentivare le attività di risanamento dell’ecosistema marino, l’economia circolare e la corretta gestione dei rifiuti e in particolare della plastica e delle microplastiche.

 

Sotiris Raptis, Segretario Generale ECSA, ha illustrato la posizione degli armatori europei riguardo alle proposte dell’Ue Fit for 55%, in particolare, ETS, FuelEu Maritime e AFIR, ribadendo che gli armatori europei accolgono con favore gli obbiettivi ambiziosi dell’UE volti ad una transizione energetica a condizione che siano identificati strumenti finanziari (Privati e pubblici) adeguati per facilitare tale transizione, in particolare per le PMI. Per quanto riguarda la proposta Fuel EU Maritime mirante a ridurre le emissioni rafforzando i limiti di intensità dei gas serra per i combustibili marittimi, si è rallegrato sul fatto che è stato riconosciuto la responsabilità dei fornitori di carburanti nel rendere disponibili carburanti puliti in quantità sufficienti, nonché sulla proposta che 75% dei ricavi del sistema ETS siano dedicati ad un fondo dedicato alla transizione energetica del settore per stimolare azioni di R&I per le vai e per le infrastrutture portuali, il miglioramento delle competenze e la riqualificazione.

Guido Grimaldi ha sottolineato che le nuove misure, in particolare la ETS potrebbero comportare il rischio di un’inversione di tendenza del trasferimento delle merci dal mare alla strada vanificando i risultati positivi ottenuti in questi anni dalle autostrade del mare, mentre Claudio Spinaci, Presidente Unem (invitato alla riunione) ha condiviso le preoccupazioni dello shipping affermando che occorre un diverso approccio in merito alla disponibilità di combustibili alternativi.

 

Pierpaolo Campostrini, direttore generale di CORILA- Consorzio per il Coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, ha illustrato il Piano Regolatore del Mare Italiano che verrà adottato a fine anno ai sensi della Direttiva  2014/89/UE che istituisce un quadro per la Pianificazione dello Spazio Marittimo (MSP) con l’intento di promuovere la crescita sostenibile delle economie marittime, lo sviluppo sostenibile delle zone marine e l’uso sostenibile delle risorse marine. riguardanti le tre regioni marittime italiane: 1) Adriatico; 2) Ionio e Mediterraneo centrale; 3) Tirreno e Mediterraneo occidentale.

 

Il Com.te Francesco Tomas, Capo Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di Porto, ha illustrato la proposta di Francia, Italia, Monaco e Spagna di designazione di un’area marina particolarmente sensibile (PSSA-Particular Sensitive Sea Area) nel Mar Mediterraneo nord-occidentale, che verrà discussa nella prossima riunione dell’IMO MEPC 79 del 12 e 13 novembre. Scopo dell’iniziativa è quello di  proteggere i cetacei dal rischio di collisioni navali e dall’inquinamento generato dalle navi e di aumentare la consapevolezza di un’area di importanza critica per la balenottera e il capodoglio.

 

Fabrizio Vettosi, consigliere Confitarma e presidente dell’ECSA Ship Finance WG, ha illustrato lo stato dell’arte delle discussioni sul regolamento dell’Ue sulla tassonomia, a seguito delle quali sono stati resi omogenei i criteri collegati alla vita della nave mentre rimane ancora in vigore quello sui carichi trasportati. In merito alla proposta di revisione del Regolamento Basilea III, non stata accolta la posizione ECSA in merito agli investimenti bancari.

 

Max Mizzau Perczel, Presidente dell’Associazione Culturale Pianeta Mare Darwin Dohrn, ha parlato del Pianeta Mare Film Festival, manifestazione internazionale svoltasi a Napoli dal 5 all’8 ottobre, che ha riscosso un grande successo e che ha visto la Federazione del Mare e il Cluster BIG tra gli sponsor hanno supportato l’iniziativa.

 

 

 

       

Dal 6 al 18 novembre 2022, si terrà a Sharm El-Sheikh in Egitto, la  Conferenza COP27  che quest’anno celebra il 30° anniversario dell’adozione della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

La regione del Mediterraneo si sta riscaldando del 20% più velocemente della media globale ed  è la seconda area di riscaldamento più veloce del pianeta: ma è anche un hub per soluzioni emergenti , che possono essere ampliate a livello globale.  Per tale ragione, per la prima volta nella storia della COP, nella zona blu  viene organizzato un  Padiglione del Mediterraneo guidato dall’UpM, dall’UNEP-MAP e dalla Fondazione PRIMA con una coalizione delle più importanti organizzazioni di azione per il clima della regione.

Maggiori informazioni  sul Padiglione del Mediterraneo disponibili qui: https://mailchi.mp/ufmsecretariat/newsletter-cop?e=fd642ac90b

Link al sito della Cop27 di Sharm El-Sheikh: https://cop27.eg/#/