ENMC a Nizza in occasione Terza Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani (UNOC-3)
ANNUAL GENERAL ASSEMBLY
La mattina della 10 giugno, a margine della Conferenza UNOC3, si è tenuta l’Assemblea annuale di ENMC- European Network of Maritime Clusters, presieduta da Fabrice Maire.
In rappresentanza della Federazione del Mare, che detiene una delle Vicepresidenze di ENMC, hanno partecipato il Presidente Mario Mattioli, accompagnato da Laurence Martin, Segretario Generale.
Il Presidente Mattioli, nel suo intervento ha illustrato l’intensa attività portata avanti dalla Federazione al fine di ampliare la rete del cluster marittimo italiano, a livello nazionale e internazionale, con un’azione congiunta e solidale di tutti gli attori della filiera della blue economy.

ENMC— Side-event UNOC3: Adapting the Maritime Economy for a Sustainable Ocean. A European Dialogue on Sectoral Innovation and Collaboration
Nel pomeriggio del 10 giugno, si è tenuto il Side Event UNOC3, organizzato da ENMC e dedicato a come adattare l’economia marittima per un oceano sostenibile. Un dialogo europeo sull’innovazione e la collaborazione settoriali.
Sono intervenuti i rappresentanti dei principali cluster marittimi europei che hanno parlato dei principali pilastri dell’economia blu: dalla pesca alle tecnologie spaziali, dal trasporto marittimo all’innovazione, la sostenibilità deve ora essere al centro di ogni attività marittima. Fabrice Maire, presidente di ENMC e del Cluster Maritime Luxembourgeois, ha introdotto i lavori ai quali hanno partecipato: Pierre Leonidas Cluster Maritime Français, Javier Garat Pérez, Cluster marittimo spagnolo, Mario Mattioli Federazione del Mare, Ruben Eiras Fórum Oceano, Marek Grzybowski, Baltic Sea & Space Cluster. Kinnie De Beule, De Blauwe Cluster, ha chiuso i lavori.

Nel suo intervento Mario Mattioli ha affermato che l’industria marittima ha già investito molto nello sviluppo di carburanti a bassa se non nulla impronta carbonica, ma se non si mettono in moto le adeguate economie di scala, non si riuscirà a soddisfare la domanda di quei settori cosiddetti hard-to-abate, come quello marittimo.In questo contesto, la Federazione del Mare, che rappresenta il cluster marittimo italiano, svolge un ruolo importante nel supportare il settore nell’adozione di pratiche e tecnologie sostenibili, operando come punto di raccordo tra imprese, istituzioni e organizzazioni internazionali per promuovere una visione integrata della decarbonizzazione.







